LANCIANO – Per favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, offrendo loro competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro, la Casa circondariale di Lanciano ha indetto due nuovi corsi di formazione dedicati ai mestieri dell’elettricista e del pizzaiolo, entrambi della durata di 60 ore.
I percorsi coinvolgono complessivamente 39 partecipanti: 22 detenuti prenderanno parte al corso per elettricista, tenuto dai docenti Giuseppe D’Alessandro e Giovanni Notarfranco, mentre altri 17 seguiranno quello per pizzaiolo, affidato a Nicola Zulli e Carmine Di Toro. I corsi sono promossi dalla Casa circondariale di Lanciano ed erogati da Academy ForMe, la scuola di formazione di Confartigianato Imprese Chieti, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze e capacità operative utili per avvicinarsi al mondo del lavoro e costruire nuove prospettive professionali una volta concluso il periodo di detenzione. La formazione rappresenta infatti uno strumento importante per valorizzare le capacità individuali e favorire percorsi di responsabilizzazione e inclusione. I due ambiti scelti, l’impiantistica elettrica e la ristorazione, offrono competenze in profili professionali richiesti dalle imprese e dal mercato del lavoro.

«Questi corsi offrono ai partecipanti un’opportunità importante per acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro – spiega il direttore generale di Academy ForMe e di Confartigianato Imprese Chieti, Daniele Giangiulli –. Abbiamo scelto due ambiti professionali nei quali le imprese e il mercato del lavoro esprimono una significativa richiesta di personale qualificato. Il nostro invito ai partecipanti è quello di fare tesoro di questa esperienza e utilizzare al meglio la formazione ricevuta, perché possa tradursi, una volta concluso il periodo di detenzione, in concrete opportunità di inserimento lavorativo. Crediamo che offrire strumenti e competenze sia fondamentale per costruire nuove prospettive e favorire un reinserimento positivo nella società».

«L’avvio di questi due percorsi formativi rappresenta un ulteriore passo nell’impegno della Casa circondariale di Lanciano a promuovere opportunità concrete di crescita personale e professionale per le persone detenute – afferma la direttrice della Casa circondariale, Daniela Moi –. La formazione professionale costituisce uno degli strumenti più significativi attraverso i quali dare concreta attuazione alla funzione rieducativa della pena, sancita dall’articolo 27 della Costituzione. Acquisire competenze, confrontarsi con il mondo del lavoro e riscoprire il valore dell’impegno e della responsabilità significa offrire alle persone detenute la possibilità di costruire prospettive di vita diverse e favorire un effettivo reinserimento nella società. Desidero esprimere particolare apprezzamento per la collaborazione con Confartigianato Imprese Chieti e Academy ForMe, che testimonia quanto sia importante il coinvolgimento del tessuto produttivo e delle realtà del territorio nel percorso trattamentale. Il carcere – conclude la direttrice del supercarcere di Lanciano – non può essere una realtà isolata, ma deve saper costruire relazioni con la comunità esterna, affinché il tempo della detenzione possa diventare anche un’occasione di cambiamento e di preparazione al ritorno nella società».







