ROSETO DEGLI ABRUZZI – È emergenza cocciniglia per le aree boschive del litorale Adriatico, partendo da Pescara fino a Martin Sicuro. Le pinete che sorgono a ridosso della costa sono infestate da un insidioso parassita, la cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) appunto, che ha preso d’assalto gran parte degli alberi ad alto fusto del tipo Pinus Spinea, esemplari molto diffusi lungo le spiagge della costa teramana e pescarese. Si tratta di un piccolo coccide, simile ad una piccolissima tartaruga, proveniente dal Nord America che, trasportata dal vento, infesta le pinete con il rischio di portare gli alberi alla morte nel giro di pochi anni.

Dai sopralluoghi effettuati, focolai della cocciniglia tartaruga, erano già presenti – probabilmente forse da alcuni anni – ad Alba Adriatica, a Silvi, a Martinsicuro e a Giulianova. Per fronteggiare questa insidiosa circostanza, che rischia di distruggere un intero patrimonio identitario delle località marine della regione, l’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi – assieme a quella di Pineto – passa all’azione nella lotta a questo minaccioso parassita per la flora locale. Sulla scorta dell’incontro del 31 agosto scorso, attraverso un tavolo tecnico, al quale hanno preso il vicesindaco Angelo Marcone, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti, i rappresentanti rosetani del CONALPA, i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico del II Settore e l’agronomo del Comune e sulla base delle indicazioni strategiche emerse in quell’occasione, il Comune si è mosso celermente: in pochi giorni è stato infatti definito l’iter operativo che porterà all’affidamento dell’intervento e che consentirà, già nei prossimi giorni, di far partire i primi trattamenti mirati sulle piante colpite presenti sul territorio comunale.

In continuità con questa programmazione locale e nell’ottica di una sinergia comprensoriale, l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti ha preso parte, nei giorni scorsi, al tavolo di confronto istituzionale convocato a Villa Filiani dal Comune di Pineto. Il vertice ha visto la partecipazione degli amministratori dei sette comuni della costa teramana, della Provincia di Teramo e dell’AMP Torre del Cerrano ed è stato convocato con l’obiettivo di fare rete e coordinare le strategie d’intervento sul litorale. Durante i lavori, il Servizio Fitosanitario regionale ha confermato la propria disponibilità a supportare i Comuni, offrendo indicazioni tecniche e assicurando il coordinamento per uniformare le azioni sul territorio. Un altro tema cruciale affrontato ha riguardato la calendarizzazione dei trattamenti: le operazioni, come da cronoprogramma regionale, possono essere eseguite nel periodo attuale (da agosto-settembre fino alla prima metà di ottobre), per poi essere riprese in aprile. Anche per questo motivo, il Comune di Roseto ha deciso di muoversi in tempi stretti con gli interventi necessari.

Infine, sul fronte economico e finanziario, gli amministratori locali hanno evidenziato come la portata dell’emergenza e i costi dei trattamenti rendano imprescindibile un coinvolgimento diretto e un sostegno concreto della Regione Abruzzo, non potendo i Comuni sostenere da soli nel lungo periodo gli oneri di questa complessa gestione. Una richiesta che è stata già avanzata dal capogruppo regionale di Azione, Enio Pavone che, già lo scorso 1° settembre, ha chiesto alla Regione Abruzzo di costruire rapidamente un sistema di sostegno economico destinato ai Comuni interessati. Nello specifico Pavone ha chiesto all’assessore competente di attivarsi da subito per costruire un piano finanziario straordinario che permetta alle amministrazioni di affrontare i costi degli interventi senza compromettere altre attività e servizi comunali.
«Desideriamo ringraziare il Comune di Pineto e il suo sindaco, Alberto Dell’Orletta, per aver promosso e organizzato questa iniziativa – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore all’Ambiente Gianni Mazzocchetti –. Condividiamo pienamente tutto quanto è emerso dal tavolo di confronto: fare rete tra i comuni della costa teramana è la chiave vincente per affrontare un’emergenza di questa portata. Allo stesso tempo facciamo un plauso all’iniziativa del consigliere regionale Pavone che ha portato la necessità di reperire i fondi necessari all’attenzione della Regione, dimostrando attenzione per tutti i territori colpiti. Come Amministrazione di Roseto, nel frattempo, ci siamo mossi con grande rapidità, forti anche del proficuo confronto avuto lo scorso 31 agosto con il CONALPA, e siamo pronti a far partire i trattamenti già nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, ribadiamo la necessità di un forte e concreto sostegno economico da parte della Regione Abruzzo, perché l’impegno dei singoli comuni, per quanto massimo, rischia di non essere sufficiente nel tempo di fronte a una problematica così vasta».
A Pineto si interviene anche con i droni
Solo a Pineto il fenomeno è stato oggetto di un’attenta attività di monitoraggio che ha interessato 712 esemplari di pino domestico. Dalle verifiche effettuate, 322 piante risultano gravemente colpite, con forte perdita di aghi, disseccamento delle branche e presenza diffusa di fumaggine, mentre 345 esemplari si trovano in uno stadio intermedio di infestazione. A Pineto si è usata anche una modernissima tecnologia aerea, attraverso un intervento con l’uso dei droni, che ha permesso di eseguire dei rilievi a spettro, attraverso la georeferenziazione GPS. Gli stessi esperti incaricati dai Comuni sono chiari su un punto: le temperature estive prolungate hanno favorito lo sviluppo di una quarta generazione dell’insetto, con una capacità riproduttiva eccezionale. Non è un episodio isolato: è un fenomeno che anche il cambiamento climatico rende strutturale, e che come tale va affrontato.

L’obiettivo dei Comuni interessati è dunque quello di istituire un tavolo tecnico permanente che coinvolga Regione Abruzzo, Servizio Fitosanitario regionale, Comuni costieri e gli enti interessati, a partire dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, per condividere dati, coordinare gli interventi e costruire una programmazione pluriennale. L’obiettivo è arrivare a una gestione coordinata dell’emergenza, evitando che ogni Comune debba procedere autonomamente e intervenire soltanto quando l’infestazione raggiunge livelli critici.
mas.man.







