FROSINONE – L’Aeronautica Militare si è dotato di un nuovo polo formativo nel settore degli APR, gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto. Infatti, si è costituito oggi il 66° Stormo dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto militare «Girolamo Moscardini» di Frosinone – che ha servito per oltre mezzo secolo il 72° Stormo della scola di volo per piloti di elicotteri oggi trasferita a Viterbo – alla presenza del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale Antonio Conserva e del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli.

Sarà il colonnello Marco Santeramo, già direttore del Centro di Eccellenza APR del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica presso l’aeroporto la base Amendola di Foggia, a guidare il nuovo reparto specializzato nel settore dei droni da Difesa, dove verranno formati specialisti su percorsi formativi basici, avanzati e specialistici secondo quelli che sono gli attuali standard interforze e Nato. Il nuovo stormo curerà la formazione dei piloti destinati ai sistemi APR di categoria «Certified», così da garantire e favorire l’integrazione interforze, interoperabilità e standardizzazione delle risorse nell’ambito della Difesa.
«La costituzione del 66° Stormo rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento delle capacità dell’Aeronautica Militare e della Difesa italiana – ha sottolineato il sottosegretario di Stato alla Difesa, l’onorevole Matteo Perego di Cremnago, intervenendo alla cerimonia di costituzione del nuovo reparto dedicato ai sistemi a pilotaggio remoto dell’Aeronautica Militare –. I droni non sono più una prospettiva futura, ma uno strumento centrale nei moderni scenari di crisi e conflitto. Dal Nagorno-Karabakh all’Ucraina e Iran, i recenti teatri operativi hanno dimostrato come queste tecnologie abbiano cambiato profondamente il modo di condurre le operazioni militari. Il 66° Stormo – continua Perego – sarà quindi un punto di riferimento per formazione e addestramento interforze all’utilizzo di queste capacità, un contributo fondamentale per garantire alla Difesa strumenti efficaci, flessibili e adeguati alle sfide operative del presente e del futuro».









