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Silvi, Luciana Di Marco tuona contro il consigliere Partipilo

Alta tensione fra maggioranza e opposizione dopo le dichiarazioni al vetriolo riportate dal consigliere Vito Partipilo sulle pagine del giornale «il Centro», attraverso le quali accusa il Comune di Silvi di inadeguatezza per essere stato escluso dalla erogazione di alcuni fondi per la messa in sicurezza del territorio. Il vicesindaco attacca, e spiega dettagliatamente cosa realmente è successo, rimandando al mittente le gravi accuse
Data: 15 Maggio 2026

SILVI – In Comune a Silvi, volano gli stracci fra maggioranza ed opposizione. L’ultimo motivo di stigma arriva dal consigliere Vito Partipilo, attraverso alcune dichiarazioni pubblicate dal quotidiano il Centro contestualmente alla presunta «débacle politica e amministrativa» attribuita all’amministrazione comunale di Silvi, appunto, e sulle occasioni perse relativamente alla esclusione del Comune teramano dall’assegnazione dei contributi erogati dal Ministero dell’Interno riferiti al triennio 2026-2028, contestualmente ai fondi destinati alla messa in sicurezza del dissesto idrogeologico.

Partipilo punta il dito dichiarando che questa sitituazione sarebbe «il risultato diretto di un governo locale incapace di programmare e di intercettare risorse». Una dichiarazione, riportata anche da molti organi di informazione locale, che suscita l’indignazione del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Luciana Di Marco che, attraverso un comunicato diramato ieri dall’Ufficio stampa, tuona, rispedendo al mittente quanto segue: «Come è suo costume, il consigliere Partipilo è intervenuto fuori luogo alzando un polverone sulla vicenda della concessione dei contributi previsti dalla L. 145/2018 ai Comuni vicini e non a Silvi senza aver letto le disposizioni contenute nella suddetta legge. Il Comune di Silvi ha presentato la richiesta nei termini previsti, con deliberazione della giunta municipale n. 195 del 21 agosto 2025, il contributo di € 2.550.000 per la messa in sicurezza degli edifici pubblici del territorio facendo riferimento all’articolo 1, C. 139 della citata L. 145/2018. La richiesta non è rientrata tra quelle finanziate a cui il consigliere di opposizione ha fatto riferimento perché nella legge è specificato che l’attribuzione dei contributi de quo “è effettuata a favore degli enti che presentano la minore incidenza del risultato di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza… risultanti dai rendiconti della gestione del penultimo esercizio precedente a quello di riferimento (2024)”. Il consigliere Partipilo, a tal proposito, ricorderà certamente  – continua inviperita Luciana Di Marco – che nel penultimo esercizio approvato del 2023 risulta che il Comune di Silvi aveva chiuso l’esercizio con il segno più € 13.295.130,20 e una somma immediatamente disponibile di € 1.126,886,58. Dunque le strumentali e ingiustificate accuse da lui rivolte all’attuale amministrazione comunale, con grande clamore tramite Il Centro, non solo non hanno alcuna reale consistenza ma sono l’occasione per dimostrare, dati alla mano, che al Comune di Silvi non è stato concesso il contributo perché, pensate un po’, era un “Comune virtuoso” e che i Comuni da lui citati come esempio si trovavano in precaria situazione finanziaria e contabile, cosa che, purtroppo, non stupisce più di tanto in considerazione dei tempi difficili che gli enti locali che stanno vivendo da qualche anno».

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