PESCARA – È approdata a Pescara la band storica dei Litfiba riunita per celebrare il quarantesimo anniversario di «17 Re», un album destinato a cambiare per sempre il volto del rock italiano. Un pubblico entusiasta, e di raffinati intenditori, quello che ha gremito sin dalle prime ore del pomeriggio di sabato scorso, ogni spazio disponibile del parterre musicale allestito per l’occasione presso il porto turistico del capoluogo abruzzese. Il concerto celebrativo del gruppo fiorentino che nel 1986, proprio con questo secondo album, rappresentò una vera innovazione nel panorama del rock italiano, considerato uno dei capolavori in assoluto.

Infatti, quella dei Litfiba è una storia che ha attraversato oltre quattro decenni di musica, influenzando intere generazioni di artisti grazie ad un percorso artistico stellare, così come i protagonisti assoluti della serata pescarese a partire da Piero Pelù, voce carismatica e presenza scenica travolgente, Ghigo Renzulli, autore di alcune delle pagine chitarristiche più riconoscibili del rock italiano, Antonio Aiazzi, artefice delle suggestive estensioni di tastiera che hanno caratterizzato il suono della band, e Gianni Maroccolo, il cui basso ha contribuito in maniera decisiva alla costruzione dell’identità musicale del gruppo italiano.

Considerato come uno dei dischi fondamentali del rock europeo degli anni Ottanta, l’album «17 Re» continua infatti ad essere considerato uno dei dischi fondamentali del rock europeo dei mitici anni Ottanta, attraverso un’opera musicale che ha saputo fondere assieme coraggio creativo e innovazione musicale in un cocktail difficilmente eguagliabile. La tappa abruzzese del «17 Re Tour 2026» si è conclusa tra lunghi applausi e un entusiasmo palpabile fra le migliaia di spettatori, confermando quanto il legame tra i Litfiba e il loro pubblico rimanga saldo e inossidabile nel tempo.
Foto © Dino Costigliola









