CAMERINO – Si è svolta sotto i migliori auspici la prima edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale per la categoria juniores, organizzata dall’Avis Frecce Azzurre di Camerino, con il patrocinio dei Comuni di Castelraimondo e Camerino, della Fondazione Michele Scarponi e dell’Università di Camerino e sotto l’attenta regia di Francesco Jajani e Sandro Santacchi, in stretta collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi con in testa il segretario generale Marco Scarponi.

Il percorso di gara, di 97 chilometri con partenza da Castelraimondo e traguardo fissato a Camerino, ha attraversato i suggestivi e impegnativi crinali del cratere sismico. Un tracciato duro, che onora la memoria di Michele, scomparso otto anni fa, e qui protagonista nel 2009 con una vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico. La corsa juniores è un simbolo di rinascita per i territori colpiti dal terremoto e un tributo ai giovani, protagonisti di un futuro più sicuro sulle strade. Con questo spirito, l’organizzazione ha voluto dedicare a Silvia Piccini e Matteo Lorenzi, due giovanissime promesse del ciclismo di soli 17 anni, tragicamente deceduti nel corso di un allenavano in bici, due dei traguardi della competizione marchigiana.

A movimentare la corsa, svoltasi su una distanza complessiva di 96,3 chilometri sono stati i traguardi volanti posizionati nel corso dei primi cinque giri attorno a Castelraimondo: al terzo passaggio si è imposto Eros Zoppas (Ciclistica Omnia Imola), al quarto Alessio Leone (Team Belvedere).
La gara ha cambiato ritmo nel circuito finale attorno a Camerino, sempre di cinque giri con due gran premi della montagna in palio: li hanno conquistati Stefano Cavalli (Team General System) e Alessandro Battistoni (Fior di Grano Tris Stampi).
Battistoni, in particolare, ha mostrato grande tenacia nel lanciarsi in fuga solitaria e guadagnando fino a 30-40 secondi di vantaggio. Una prova di forza e carattere che gli è valsa il premio speciale di super combattivo della giornata. La sua avventura è terminata a circa cinque chilometri dal traguardo, quando ha ceduto il passo al gruppo.
Un altro improvviso cambio di ritmo ha permesso ancora a Cavalli, stavolta in compagnia di Leonardo Schiavo (Postumia 73 Dino Liviero) di isolarsi dal gruppetto dei migliori che si è progressivamente sgranato lungo l’ultima salita di giornata: il tratto in ciottolato che conduceva al traguardo di piazza Cavour a Camerino (lo stesso dove Michele Scarponi ottenne una memorabile vittoria nel 2009, nell’ambito della Tirreno-Adriatico).
Nella volata a due, Cavalli ha avuto la meglio su Schiavo. Il podio è stato completato da Luca Carnicella della CPS Professional Team, mentre gli altri atleti sono transitati sotto il traguardo uno alla volta, a conferma della durezza selettiva dell’ultimo tratto di gara.

La cerimonia di premiazione, condotta dallo speaker Fabrizio Amadio, ha regalato momenti di grande emozione e riconoscimento per tutti i protagonisti della giornata. Si sono succeduti Massimo Romanelli (Presidente del Comitato Regionale FCI Marche), Fabio Luna (Presidente del CONI Marche) e Lino Secchi (Presidente Onorario della Federciclismo Marche) così come i due Sindaci dei comuni di partenza e di arrivo Patrizio Leonelli (Castelraimondo) e Roberto Lucarelli (Camerino). A rendere ancora più intensa la cerimonia, la presenza della famiglia Scarponi con i genitori Flavia e Giacomo.
Un momento particolarmente simbolico ha visto protagonista il vincitore Stefano Cavalli, al quale è stata consegnata la maglia bianca di miglior giovane della Vuelta di Spagna indossata da Giulio Pellizzari durante la corsa a tappe spagnola. A porgerla sul podio è stata Francesca, madre di Pellizzari, in un gesto carico di significato e nel nome dell’eccellenza marchigiana nel ciclismo.
Tante presenze illustri anche nel corso della manifestazione con gli ex professionisti Andrea Tonti, Simone Stortoni, Francesco Casagrande e anche quella del plurimedagliato azzurro del paraciclismo Giorgio Farroni. Tutti amici di Michele, uniti in un ricordo commosso, a testimoniare l’eredità morale e sportiva che ha lasciato a tutto il mondo del ciclismo.

ORDINE D’ARRIVO TROFEO MICHELE SCARPONI
1° Stefano Cavalli (Team General System) 96,3 chilometri in 2.27’17” media 39,231 km/h
2° Leonardo Schiavo (Postumia 73 Dino Liviero) a 2”
3° Luca Carnicella (CPS Professional Team)
4° Mattia Ballerini (Team Vangi Il Pirata)
5° Matteo Paganelli (Team General System)
6° Matteo Ranieri (Team General System) a 11”
7° Dario Cammisa (Work Service Coratti) a 14”
8° Lorenzo Polise (Work Service Coratti)
9° Alessandro Zardi (Ciclistica Omnia Imola) a 21”
10° Samuele Uguccioni (Fior di Grano Tris Stampi)
11° Matteo Gabriele (Italia Nuova Borgo Panigale)
12° Raffaele Cascione (Team Vangi-Il Pirata)
13° Matteo Paltrinieri (Team General System)
14° Giovanni Ercoli (Scap – Logistica Ambientale)
15° Mattia Foschi (Ciclistica Omnia Imola)
16° Matteo Luci (CPS Professional Team)
17° Nicolò Tomassini (Team Vangi-Il Pirata)
18° Teo Lancioni (Team General System)
19° Cesare Tassi (SC Cene)
20° Tommaso Tasca (Postumia 73 Dino Liviero)







