SPOLTORE – L’abbrivio ad una giornata che è nata all’insegna della legalità e dei valori umani e civili è stato dato dal Premio Nazionale Paolo Borsellino, simbolo dell’impegno delle istituzioni contro mafia e malaffare. Ed così che questa mattina, presso la Sala consiliare di Spoltore si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato gli studenti delle Scuole, il mondo delle massime istituzioni locali assieme con i rappresentati di numerosi Comuni limitrofi.

A fare da cornice ad una mattinata molto particolare, lo slogan «Aree Interne, Giovani e Legalità. Piccoli cittadini, grandi valori» che rappresenta l’essenza di un impegno che ogni volta si ripete come una promessa per chi verrà dopo. Quello che di fatto è stato costruito è una sorta di «ponte» fra Scuola e istituzioni, in modo da creare una comunità coesa e consapevole.

Oltre alla presenza del sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, la sala comunale ha ospitato le fasce tricolore dei Comuni di Moscufo, Pianella, Cappelle sul Tavo, Turrivalignani, San Valentino, Civitaquana, Lettomanoppello, Villa Celiera, Loreto Aprutino. «E’ bello essere qui per lanciare messaggi forti ai nostri giovani – ha annunciato il sindaco Trulli –. Questo è quello che intendiamo quando parliamo di istituzioni vicine alla nostra gente».
Ha poi aggiunto il prefetto Luigi Carnevale: «Questa è forse la giornata più bella da quando sono qui a Pescara, e domani sarà un mese, perché mi trovo in un contesto ideale, nel mondo dei ragazzi verso il quale abbiamo tutti una responsabilità enorme. I veri protagonisti di questo incontro sono i ragazzi, gli studenti delle medie, il bacino più importante a cui dobbiamo rivolgerci”. E nel salutare gli onorevoli Nazario Pagano e Guerino Testa ha ricordato chi come loro le leggi “le fanno, le preparano, le studiano”. Quando si parla di legalità “si pensa a qualcosa di formale, magari anche ostico, e invece dietro ogni legge c’è soltanto la maturazione di un’esigenza della società di dare determinate regole. Alla fine la legalità è questo: un insieme di regole».

Il questore Carlo Solimene ha ricordato invece gli anni della sua formazione: «Ho studiato in una scuola di Gesuiti, attraverso loro ho imparato a rispettare le regole. E soprattutto a vivere la legalità attraverso lo sport. Sono il questore di Pescara e della sua bellissima provincia, mi occupo dell’ordine e della sicurezza pubblica per consentire a questa città di vivere nella maniera più serena. Il mio impegno è enorme, e inizia la mattina alle 6.30 quando prendo i miei pantaloncini, le mie scarpette, e ogni santissima mattina attraverso tutta la città fino a Montesilvano per fare il mio footing. Molti pensano lo faccia solo sport. Ma io in quel momento ho il polso e il senso della città, la cui immagine si riflette nelle attività che si preparano in piazza della Rinascita, la vedo a Rancitelli, su viale Bovio, nei bar che restano aperti 24 ore su 24. Quando le mie forze non sono sufficienti, viene in soccorso tutta la squadra. Facendo un esempio sportiv, è risaputo che un ciclista non vince mai il Giro d’Italia da solo, se non avesse una squadra di supporto in grado di sotenerlo. Diversamente ogni tentativo sarebbe del tutto inutile».
Hanno completato la mattinata gli interventi di Melania D’Angelosante, docente di Diritto Amministrativo dell’Università D’Annunzio, padre Emiliano Santucci, Rettore del Santuario Madonna del Silenzio, Laura Gabrielli, presidente del Gruppo Magazzini Gabrielli, dei ragazzi con i loro elaborati dedicati al tema della legalità.
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