SILVI MARINA – L’abbraccio dei parrocchiani, che si è manifestato con una chiesa gremita come un uovo, di fedeli e cittadini di Silvi, ha certificato un affetto straordinario nei confronti del nuovo parroco che ufficialmente, da ieri, è stato investito del suo ministero. Padre Graziano Lorusso da Gravina di Puglia, in provincia di Bari, guiderà i fedeli nella sua missione pastorale dopo l’investitura a nuovo parroco della chiesa Santa Maria Assunta che il vescono di Teramo e Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha celebrato ieri pomeriggio secondo i solenni rituali della liturgia d’insediamento.

Sacerdote e frate francescano dei minori conventuali, il nuovo pastore dei silvaroli dell’Assunta, 51 anni, non lascia tradire la minima emozione, se non quando, nel cortile della sacrestia, si attacca al telefonino per parlare con i suoi anziani genitori che, per la bella occasione, sono partiti dalla Puglia in auto con suo fratello Nicola, per non mancare all’appuntamento con il gioioso evento. Per loro è stata riservata una panca in prima fila, nella bella e imponente parrocchia che sarà la nuova casa del loro amato figlio che, dopo aver intrapreso una promettente carriera di calciatore professionista, a 22 anni decise che la sua vita avrebbe raggiunto la completezza che desiderava indossando un saio francescano invece che rincorrere un pallone e il successo per i rettangoli verde di tutto il mondo.

Alle 18 la chiesa è gremita, ogni posto è stato esaurito. Qualche ritardatario arriva silenzioso alla chetichella e si sistema in piedi nel transetto e nelle navate, appena in tempo per l’apertura del corteo religioso celebrativo che appare sontuoso dalla nascosta entrata della sacrestia. Fra due ali di sacerdoti in abito talare bianco cammina il vescovo Leuzzi, che indossa tutti i paramenti sacri del presbitero, con la mitra damascata sul capo e il bastone pastorale impugnato nella mano sinistra. Il corteo dei religiosi arriva sull’altare e si divide in due gruppi ordinati che si posizionano ai lati dell’altare. Sempre in prima fila, su una panca, le istituzioni locali: Cosimo Tafuno, dell’Ufficio locale della Guardia Costiera, il comandante della polizia municipale, Claudia Gugliotti e il sindaco di Silvi, Andrea Scordella.

La cerimonia è molto coreografica, ed è scandita fra cori e rituali ben armonizzati in un’atmosfera solenne, composta, silenziosa. Padre Roberto Di Paolo, guardiano del convento francescano, segue con attenzione partecipata tutta l’omelia e incalza di volta in volta Don Emilio, cerimoniere del Vescovo, che dirige le fasi della cerimonia come un esperto direttore d’orchestra. Viene letto il repertorio pastorale e scandito il protocollo: 172/2025, una sorta di codice che attesta la registrazione del parroco Graziano Lorusso nell’atto del «canonico possesso» della parrocchia dell’Assunta di Silvi Marina. Quindi la promessa di possesso secondo le norme del diritto canonico. Seguono i ringraziamenti rituali del Padre Provinciale al Vescovo che ha accolto la proposta di accoglienza di frate Graziano nella comunità parrocchiale per una durata di nove anni, a partire dal primo settembre 2025.

All’investitura ufficiale e la pomessa, il cerimoniale impone il saluto al nuovo parroco da parte del presbiterio delle diocesi, del sindaco di Silvi, Scordella e dal rappresentante dei parrocchiani, Franco Costantini. Il discorso del vescovo Lorenzo Leuzzi, pugliese di Trani e una laurea in medicina, segna uno dei momenti centrali della cerimonia. Esordisce ricordando quanto sia fondamentale l’amore per il prossimo, in questo momento particolare della nostra storia. Per questo ne approfitta per ricordare l’Angelus domenicale di Papa Leone XIV e il 70esimo compleanno del pontefice. Poi si sofferma e spiega: «Il sorriso e la gioia sono elementi cardini per una vita di speranza nel cammino giubilare, così com’è importante costruire un miliardo e 400 milioni di battezzati nella chiesa cattolica». Chiude il breve ma incisivo discorso monsignor Leuzzi facendo riferimento al nuovo incarico di padre Graziano Lorusso e per questo ricorda quanto segue: «Punto di riferimento per tutti è l’attività parrocchiale, luogo di speranza e di aggregazione per ogni anima nell’obiettivo di contribuire fattivamente ad un mondo migliore».

Il rito cerimoniale si avvia alla conclusione dopo «il giro» del vescovo nei luoghi del ministero di padre Graziano, vale a dire il tabernacolo e il confessionale, luoghi ritenuti sacri secondo la liturgia cattolica. A cerimonia quasi conclusa è il nuovo parroco padre Graziano, che succede al suo predecessore padre Antonio Iosue, ad esternare i suoi ringraziamenti per una giornata così speciale. Le sue prime parole di gratitudine sono i suoi confratelli, con in testa il Padre Provinciale, frate Daniele, con un elenco che conta anche Padre Nicola, sua sentinella spirituale, Padre Michele, Padre Fulvio, Padre Gioacchino e Padre Roberto. Per loro pronuncia un «grazie» sincero per l’accoglienza ricevuta. «Questo è un momento di festa e di grazia – dice il nuovo parroco – per una comunità che mi ha dato molta consolazione. Grazie per la vostra presenza: io sono già in cammino con voi». Gli applausi dei parrocchiani sono come un momento liberatorio per le belle parole che hanno ricevuto, ma dulcis in fundo il parroco pugliese, dal passato sportivo importante, è per la famiglia, genitori, fratelli e cognati a cui dedica per ultimo delle parole speciali: «I miei genitori non sono genitori moderni, ma sono genitori modello. È solo grazie a loro che sono quello che sono, e non finirò mai di ringraziarli».
mas.man.
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