PESCARA – Pescara dedicherà a Will Eisner, uno dei maestri assoluti della Nona Arte e a una delle figure fondamentali per l’affermazione del moderno graphic novel, una grande mostra retrospettiva presso le sale del CLAP Museum a partire dal 23 ottobre fino al 28 febbario 2027.

Il percorso artistico riunisce 100 opere originali realizzate tra il 1942 e il 2004 e copre oltre sessant’anni della carriera di Eisner: da Joe Dope a The Spirit, da A Contract with God fino a Fagin the Jew, The Escapist Meets The Spirit e The Plot. Realizzata in accordo con la famiglia Eisner, la mostra è curata da Denis Kitchen e Dario Gulli. Kitchen, storico editore, collaboratore, agente e amico di Will Eisner, sarà inoltre protagonista dell’inaugurazione a Pescara. L’esposizione sarà accompagnata anche da un catalogo-libro ufficiale edito da SAE Comics, con contributi speciali di importanti protagonisti del fumetto e della cultura internazionale che saranno annunciati prossimamente.
Perché Will Eisner
Will Eisner è uno degli autori che hanno cambiato il modo di pensare, scrivere e disegnare il fumetto. Con The Spirit, a partire dagli anni Quaranta, sperimenta una libertà narrativa straordinaria: composizione della pagina, lettering, prospettiva, luci, ombre e architettura urbana diventano elementi stessi della narrazione. Ma la sua rivoluzione non si ferma lì. Eisner comprende che attraverso una sequenza di immagini è possibile raccontare non soltanto avventura e intrattenimento, ma anche memoria, identità, immigrazione, povertà, famiglia, fede, politica, solitudine, vecchiaia e vita quotidiana.

Nel 1978 pubblica A Contract with God and Other Tenement Stories, opera fondamentale nell’affermazione moderna del concetto di graphic novel: un libro nel quale il fumetto affronta la vita di persone comuni con ambizioni narrative e tematiche fino ad allora associate soprattutto alla letteratura. Il termine graphic novel esisteva già, ma Eisner contribuì in maniera determinante alla sua affermazione culturale ed editoriale. È anche da questo passaggio che prende forma una nuova idea del fumetto d’autore contemporaneo. Ed è questa trasformazione che la mostra del CLAP vuole raccontare.
100 originali, dal 1942 al 2004
Il percorso espositivo segue cronologicamente la carriera e la vita di Eisner attraverso le opere realizzate nei diversi periodi della sua attività. Si comincia nel 1942 e 1943, nel pieno della Seconda guerra mondiale, con tre grandi e rarissimi originali di Joe Dope realizzati per l’esercito americano: Sidearms, Machine Gun e T-Slot.
Da qui si entra nel mondo di The Spirit. Una sequenza completa di sette pagine di Half-Dead Mr. Lox, concepita originariamente nel 1948, introduce alla straordinaria stagione nella quale Eisner reinventa continuamente il linguaggio della pagina. Seguono una splash page di The Meanest Man, la storia delle origini di The Spirit e una variant cover realizzata nel 1974. Il visitatore non incontra quindi soltanto uno dei personaggi più importanti della storia del fumetto americano: può osservare direttamente come Eisner costruiva una storia, come utilizzava la pagina, modificava il ritmo e trasformava il disegno in regia.
1978: una nuova idea di fumetto
Il 1978 costituisce uno dei nuclei fondamentali dell’esposizione. Accanto alle tavole a china di A Small Business saranno esposte anche le relative matite originali, permettendo di osservare il processo creativo di Eisner dal primo segno al risultato definitivo. Ma soprattutto arrivano sei pagine originali di A Contract with God, provenienti dalla storia The Super.
È uno dei momenti simbolicamente più importanti dell’intero percorso. Con quel libro Eisner dimostra che il fumetto può assumere la forma e l’ambizione di un romanzo, affrontando persone, luoghi, dolore, fede e memoria senza bisogno di supereroi. Da qui la mostra cambia progressivamente tono, proprio come cambia l’opera di Eisner.







