PESCARA – Eventi e concerti di alto livello potranno essere ospitati in quella che sarà la nuova ala del Conservatorio «Luisa d’Annunzio» di Pescara e del nuovo auditorium da 500 posti a sedere. È questo l’ambizioso progetto di cui il cantiere che da questa mattina, in via Saffi, si adopererà per la realizzazione di questa nuova struttura che diventerà un altro fiore all’occhiello della Città adriatica.

In occasione della consegna del cantiere all’impresa Strever, aggiudicataria dell’appalto, erano presenti il sindaco di Pescara Carlo Masci, il dirigente del settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi, funzionari del Comune di Pescara e i rappresentanti dell’impresa. L’intervento, per un importo complessivo di 15 milioni di euro, rappresenta un progetto atteso da anni e consentirà di riqualificare un’ampia porzione della città tra viale Bovio e la strada Parco, trasformando un’area da tempo in stato di abbandono in un moderno Distretto della Musica, a servizio del Conservatorio «Luisa d’Annunzio» e dell’intera città.

Il progetto prevede la ristrutturazione, la demolizione selettiva e l’ampliamento dell’ex scuola media Muzii, con il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti e la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla formazione, alla cultura e alla musica. Il nuovo polo comprenderà aule, sale studio, sale di registrazione, laboratori musicali, un’audioteca e una biblioteca multimediale, oltre a spazi destinati ad attività aperte alla cittadinanza, tra cui club musicali, bookshop e un punto ristoro. Cuore dell’intervento sarà il nuovo auditorium da 500 posti, che permetterà di ospitare concerti, manifestazioni, convegni e appuntamenti culturali, diventando un nuovo spazio pubblico di riferimento per Pescara. Il finanziamento complessivo di 15 milioni di euro è composto da 10 milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca e da 5 milioni di euro di finanziamento FSC della Regione Abruzzo.

«Oggi è un giorno speciale per Pescara – commenta il sindaco Masci – perché la consegna all’impresa Strever della struttura dell’ex scuola Muzii, significa dare il via a un intervento atteso da decenni e che completeremo nel giro di due anni. Con questo lavoro andremo a trasformare completamente la zona che diventerà un gioiello di Pescara. L’appalto è di 15 milioni di euro per la realizzazione della nuova struttura del Conservatorio e dell’Auditorium e rappresenta il più grande lavoro, dopo l’area di risulta, che abbiamo fatto in questi anni. Il nostro Conservatorio è un’eccellenza, avrà altri spazi per le sale di musica, un nuovo auditorium che sarà uno luogo nel quale poter organizzare non soltanto appuntamenti musicali ma anche incontri e convegni di cui Pescara ha bisogno. Andiamo avanti con lavori importantissimi che cambiano il volto della città – conclude Masci – perché Pescara è sempre di più un punto di riferimento nazionale e internazionale per gli eventi e la cultura».

Soddisfatto anche Gugliemo Lancasteri, presidente del Conservatorio «Luisa d’Annunzio»: «L’apertura del cantiere per la realizzazione del nuovo Auditorium e per l’ampliamento del Conservatorio di Musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara rappresenta una giornata di particolare importanza, che segna l’avvio concreto di un progetto atteso e strategico per il futuro della nostra Istituzione. Si tratta di un investimento significativo nella cultura, nella formazione musicale e nella crescita del nostro Conservatorio, che potrà finalmente disporre di spazi adeguati alla qualità della propria attività didattica, artistica e di ricerca, nonché di un auditorium capace di accogliere concerti, eventi e manifestazioni di livello sempre più elevato. È una grande opportunità per Pescara e per l’intero territorio, perché una struttura musicale moderna e qualificata può diventare un vero polo culturale, aperto alla città, agli studenti, ai giovani artisti e alla comunità, contribuendo a rafforzare il ruolo di Pescara quale città della musica e della cultura. Oggi non inauguriamo semplicemente un cantiere: poniamo una pietra fondamentale nella costruzione del futuro del nostro Conservatorio e, insieme ad esso, del futuro culturale della nostra città e della nostra regione».







