ISOLA DEL GRAN SASSO – Il Natale è una ricorrenza religiosa particolarmente sentita quella inserita nel programma liturgico del Santuario di San Gabriele. La domenica di ieri è stata caratterizzata da un intenso flusso di fedeli che si sono recati da ogni parte d’Italia alla basilica dell’Addolorata del giovane santo passionista di Isola del Gran Sasso dove era in programma, nel primo pomeriggio, un evento musicale che ha visto protagonisti due zampognari al femminile.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, il repertorio di canto popolare orchestrato da Valentina Latiano e Paola Di Lorenzo, reso unico dalle note dei loro strumenti, in particolare la zampogna e la ciaramella, hanno contribuito a creare un’atmosfera suggestiva nel presbiterio dell’antica chiesa di San Gabriele.

La combinazione di musica e canti popolari che hanno contraddistinto il concerto di ieri, aveva radici e significati profondi per la forte convergenza legata alla ritualità di due culture popolari ricche di storia, relativamente ai territori di appartenenza di due santi di grande devozione popolare come san Pio di San Giovanni Rotondo e san Gabriele dell’Addolorata che, per quanto diversi nel loro stile spirituale, avevano in comune la devozione intensissima al Santo Rosario, che definivano «l’arma» del cristiano, e alla Madonna come Madre di misericordia. Una convergenza spirituale molto forte dunque fra i due simboli di perseveranza verso la Chiesa e di carità nei confronti del prossimo e dei più deboli, caratteristiche che ha voluto sottolineare anche il rettore del Santuario di San Gabriele dell’Addolorata in Isola del Gran Sasso, padre Raffaele De Fulvio, ricordando che nel 2026 ricorre il centenario di san Gabriele quale patrono della Gioventù Cattolica Italiana.

Un concerto che ha saputo fondere, attraverso con una suggestiva nonché coreografica armonia musicale, due anime culturali rappresentative di due territori, come quello garganico di San Giovanni Rotondo, terra da cui proviene la musicista Valentina Latiano, e quello abruzzese, rappresentato da Paola Di Lorenzo, originaria di Tortoreto. Puglia e Abruzzo, unite da secoli dall’antica pratica della migrazione di bestiame della transumanza, e che ieri hanno dato vita, soprattutto attraverso i caratteristici strumenti musicali usati durante il concerto, come la chitarra battente, il tamburello e l’organetto, ad un repertorio musicale di antichi canti, valzer e tarantelle dedicati al Natale e alla Madonna.
mas.man.







