ROMA – Si è tenuta ieri a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la presentazione ufficiale della «Guida agli Enti locali per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico», promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito della Cabina di Regia presieduta dal sottosegretario di Stato al MEF, Lucia Albano, e aperta dal saluto del ministro Giancarlo Giorgetti.

Il Comune di Montesilvano è stato individuato dal MEF come comune pilota insieme alle città di Lecco e Brindisi per sperimentare il percorso operativo e metodologico tracciato dal vademecum. La delegazione di Montesilvano presente all’evento è stata guidata dal sindaco Ottavio De Martinis, accompagnato dal presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi e dai dirigenti Alberico Ambrosini, Fabio Ciarallo e Andrea Concettini. Nel corso del suo intervento, il sindaco De Martinis ha espresso grande orgoglio e senso di responsabilità per la scelta di Montesilvano quale realtà di riferimento: «È un grande onore rappresentare Montesilvano in una sede così prestigiosa e in una giornata che segna un vero salto di qualità nei rapporti tra Stato ed Enti locali sulla gestione del patrimonio immobiliare – ha dichiarato De Martinis –. Montesilvano rappresenta quella realtà urbana dinamica e in forte crescita demografica che si trova ad affrontare sfide quotidiane complesse: dalla risposta al fabbisogno abitativo ai servizi di prossimità, fino al recupero di ferite urbane e complessi inutilizzati». L’attenzione dell’amministrazione e della task force del MEF si concentrerà su alcuni beni emblematici del territorio, tra cui Villa Delfico, l’immobile della Fondazione Falini in corso Umberto e la scuola incompiuta di via Migliorino Di Pietro. In particolare, sul tema delle strutture scolastiche in legno incompiute e inutilizzate, il primo cittadino ha sottolineato:
«Fino ad oggi, di fronte a un immobile incompiuto, il rischio per un Comune era duplice: lasciarlo andare al degrado per mancanza di risorse o tentare di completarlo forzando una destinazione d’uso originaria che magari non corrisponde più ai reali bisogni della città. La prima lezione che abbiamo tratto dal metodo della Guida – continua De Martinis – è che “in principio sono le funzioni”. Grazie al percorso del Dossier di indirizzo e prefattibilità strategica promossa dal MEF, stiamo analizzando le reali opzioni di rifunzionalizzazione per integrare questi spazi con servizi scolastici, sociali, culturali e con l’abitare accessibile del Piano Casa, a consumo di suolo zero».

La nuova metodologia permetterà a Montesilvano di superare la gestione dell’emergenza attraverso una governance collaborativa che vede gli Enti locali sedere allo stesso tavolo con il MEF, l’Agenzia del Demanio, Invimit SGR e CDP Real Asset. «Garantisco che Montesilvano affronterà questo percorso pilota con il massimo impegno – conclude il sindaco di Montesilvano –. Vogliamo che l’esperienza sulla nostra città possa diventare un modello e una buona pratica riutilizzabile da tanti altri Sindaci italiani. Il nostro obiettivo è chiaro: dimostrare che un immobile incompiuto può smettere di essere un problema e diventare valore pubblico, servizio e speranza per la nostra comunità».







