PESCARA – Il Comune di Pescara era arrivata allo scontro con i gestori dei locali cittadini della centralissima piazza Muzii, nellarea del mercato coperto, a causa di una ordinanza che, a seguito del piano antirumore, imponeva la rimozione dei tavoli dei locali all’esterno entro la mezzanotte, consentendo solo l’attività al loro interno.
Il Tar ha accolto le ragioni dei ricorrenti che ritenevano inopportuno il provvedimento restrittivo del Comune, dal momento che non vi erano dati istruttori validi che potevano attestare l’effettiva determinazione fonometrica per inquinamento acustico e quindi reale tutela alla salute pubblica. La richiesta di sospensiva del provvedimento della magistratura amministrativa regionale è arrivata, con la soddisfazione dei commercianti.
In una nota divulgata dal Comune si dice appunto che: «Il Tribunale amministrativo regionale, accogliendo la richiesta di sospensiva formulata dai ricorrenti, ha indicato i passaggi da compiere, all’Arta – L’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente della Regione Abruzzo ndr – e al Comune. Una lettura più approfondita dell’ordinanza compete agli avvocati, che avranno modo anche di valutare la congruenza tra due pronunce giudiziali emesse dal Tribunale civile e da quello amministrativo, ma è evidente che il Comune non potrà che attenersi alle indicazioni arrivate dai giudici, fermo restando che in ogni provvedimento attuato da parte di questa Amministrazione, non c’è mai stata e non ci sarà mai la volontà di colpire o penalizzare chi è parte in causa nelle vicende della movida, oltremodo complesse e dibattute in tutta Italia, ma solo di trovare un difficile punto di equilibrio rispetto a esigenze contrastanti fra loro».
mas.man.









