SILVI – Finalmente arriva una buona notizia sul fronte del monitoraggio relativamente al fronte della frana di Silvi Paese. Gli ultimi dati relativi al primo elaborato della Protezione civile, resi noti dal professor Nicola Sciarra del dipartimento di Scienze dell’Università di Chieti, certificano una certa stabilità del costone che sporge nella parte alta della frana nella zona Santa Lucia, che il 28 marzo provocò il crollo di un’intera palazzina. Il sindaco Andrea Scordella, con un certo sollievo, annuncia la revoca parziale dell’ordinanza di sgombero di via San Rocco per limitarla ad una sola abitazione nonché al plesso scolastico del borgo sovrastante al quadrante attualmente sotto osservazione. Due abitazioni, invece, sono fuori pericolo e i proprietari potranno finalmente riprendere possesso dei loro immobili evacuati al tempo dall’ordinanza comunale a titolo precauzionale.

«Questo è un dato positivo – sottolinea il sindaco Andrea Scordella – anche se la prudenza fino ad ora esercitata dovrà essere associata a tutta una serie di controlli e verifiche per i prossimi giorni e settimane per poter studiare l’evoluzione dell’evento franoso relativo alla parte bassa della stessa zona. Siamo felici di dare questa notiza a quelle famiglie che attendevano da tempo un segno di speranza – conclude Scordella – e ancora più fiduciosi nel lavoro della Protezione civile che, non prima dei prossimi mesi, potrà offrire dati più circostanziati per poter pensare ad una pianificazione dei primi interventi mirati di consolidamento».
Intanto il pm della Procura di Teramo, Stefano Giovagnoni, ha aperto un fascicolo per crollo colposo in una inchiesta che è stata istruita contro ignoti. Gli sfollati della frana di Silvi Paese sono 37 mentre sono stati 20 gli immobili oggetto di sgombro.
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