banner_Giro_2026_310x150
previous arrow
next arrow
1
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Giulia Di Quilio, Rita Hayworth teatina, sul palco a Chieti Scalo

Il personaggio dell’iconica Gilda attraverso un viaggio intimo e magnetico che esplora il mito della «femme fatale», traendo ispirazione dalla famosa figura cinematografica hollywoodiana tra un passato dorato e la sensibilità contemporanea
Data: 25 Febbraio 2026

CHIETI – Sabato 7 e domenica 8 marzo il Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti si prepara a ospitare un evento teatrale di eccezionale valore artistico, grazie all’esibizione di Giulia Di Quilio, l’attrice che fa ritorno nella sua terra d’origine, per il debutto nazionale dello spettacolo «Io, GILDA». Il sipario che si aprirà sabato alle 21 e domenica alle 18 sulla platea del teatro dello scalo teatino, rapresenta per la Di Quilio una tappa fondamentale della sua carriera e non a caso ha scelto proprio Chieti per dare il via a una pièce che promette un racconto denso di emozione, bellezza e talento.

La bellezza trasgressiva e penetrante di Giulia Di Quilio

L’opera si presenta come un viaggio intimo e magnetico che esplora il mito della «femme fatale», traendo ispirazione dall’iconica figura cinematografica di Rita Hayworth. Attraverso la performance della Di Quilio, lo spettacolo indaga il contrasto tra l’immagine pubblica, scintillante e seducente, e la vulnerabilità della donna che si cela dietro la maschera del successo. La drammaturgia, curata da Valdo Gamberutti, intreccia sapientemente elementi biografici e finzione teatrale, creando un dialogo tra il passato dorato di Hollywood e la sensibilità contemporanea.

In evidenza c’è un puzzle. Un enigma. Un rebus. Forse irrisolvibile. Chi è quell’atomica rossa che, al centro della scena, si sfila sinuosamente un guanto a ritmo di musica? E’ l’attrice Rita Hayworth, l’icona Gilda o l’ex enfant prodige e ballerina di flamenco, Margarita Cansino? O, ancora: è soltanto la sua interprete, Giulia? Frammenti sparsi, visioni: il filo, inesorabilmente rosso, di troppe vite in una. E nessuna davvero intera. Esistere solo attraverso gli occhi di chi guarda o provare a capire qualcosa di sé, con il rischio di non riconoscersi? Al di là dei dilemmi identitari tra persona e personaggio, la domanda continua a riguardare tutti. Così come il dialogo costante e, insieme, mancato che Rita-Gilda-Margarita intrattiene con il «maschile»: il Padre, il produttore, il regista, l’amante, il complice. Anche loro, schegge volatili di momenti, storie, rimpianti, tra i riflettori e il buio, il senso e la dimenticanza. Mentre le scene di un film appaiono reali e la realtà si rivela illusoria. «Sei presentabile?» «Io? Lo sono più del necessario».

In merito a questa importante prima nazionale, l’attrice Giulia Di Quilio ha dichiarato: «Portare in scena Gilda per la prima volta proprio qui, nella mia regione, ha un significato profondo. È proprio con questa storia che mi impegno a ritrovare l’umanità di una donna che è stata prigioniera della propria bellezza: lo spettacolo cerca di restituire voce a Rita, oltre il mito, esplorando quelle fragilità che la rendono così vicina a ognuno di noi».

Sotto la regia di Luis Ernesto Doñas e con John Zotti, il progetto è stato realizzato con il contributo di R.A.S.I. (Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione), testimonianza dell’attenzione rivolta alle nuove espressioni creative capaci di unire eleganza e intensità drammatica in un’esperienza visiva e sonora raffinata. Il teatro è in via Pescara 205/A a Chieti Scalo. I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com. Per ulteriori informazioni o prenotazioni, è possibile contattare l’organizzazione telefonicamente al numero 328.3257210 o tramite l’indirizzo mail ilcanovaccio@gmail.com.

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9