banner_Giro_2026_310x150
previous arrow
next arrow
1
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Dati Aci-Istat: si continua a morire sulle nostre strade

I dati Istat diramati dallAutomobile Club ci offrono uno spaccatao drammatico di quanto sia ancora alto il numero di incidenti sulle nostre strade, con una media giornaliera di 475 di sinistri. Solo a Pescara in un anno si sono registrati 534 incidenti stradali, con 3 morti (si tratta di tre pedoni) e 649 feriti
Data: 15 Ottobre 2025

PESCARA – Se l’effetto lockdown aveva misurato un drastico calo degli incidenti stradali nel 2020, con una percentuale negativa del -24,5%, i dati ACI-ISTAT del 2024 ci riportano drammaticamente ad una realtà che desta preoccupazione: +4,1% il tasso degli incidenti e dei feriti, con un calo delle vittime (per quanto pressoché stabile) pari al -0,3%.

Uno dei tanti cantieri presenti sul tratto autostradale A14 corsia Su e Nord fra Lanciano e Termoli

Snocciolando le statistiche rese note dall’ISTAT attraverso l’Automobile Club di Pescara, ci accorgiamo che in Italia, sempre nel 2024, ci sono stati 173.364 incidenti stradali che hanno causato lesioni a persone; un numero di decessi pari 3.030 unità e 233.853 feriti. Una sorta di bollettino di guerra che si traduce in una media giornaliera di 475 incidenti, di cui 8,3 morti e 641 feriti.

Numeri che fanno riflettere e che dovrebbero indurre il governo a porre rimedio per un controllo della circolazione più incisivo, ma soprattutto portare ai tanti patentati italiani ad una maggiore consapevolezza quando ci si appresta a mettersi al volante sulle nostre strade. Spesso si è vittime di un approccio fin troppo disinvolto rispetto alla guida dell’auto e della sua perfetta manutenzione ed efficienza su strada. Il corretto gonfiaggio degli pneumatici ad ogni stagione dell’anno, la verifica dell’efficienza del sistema frenante, la corretta posizione di guida e la velocità eccessiva, sono condizioni che ogni buon automobilista dovrebbe attenzionare.

La pressione degli pneumatici andrebbe controllata con appositi manomentri almeno quattro volte all’anno, seguendo quelle che sono le prescrizioni tecniche di ogni automobile

La revisione dell’autovettura, che per legge deve essere effettuata dopo 4 anni dalla data di prima immatricolazione indicata sul libretto di circolazione (mentre le successive andranno effettuate ogni 2 anni) da sola non è sufficiente affinché si possa affermare che il mezzo che guidiamo ci metta al riparo da brutte disavventure. Sono tante le variabili che possono concorrere ad una sbandata, ad una frenata estrema, ad un incidente inaspettato. Alla perdita di un amico o di una persona cara. Bisogna ricordare che il fattore umano è sempre la causa principale di ogni incidente stradale.

Se è vero che le Case automobilistiche, negli ultimi decenni, hanno compiuto molti sforzi nella direzione della sicurezza, così come certi interventi sulla viabilità delle strade (rotonde) e i controlli (velocità) hanno ridotto le tragedie su strada, rimane il problema della guida con disattenzione, magari con il telefonino; per non parlare poi di quella in stato d’ebbrezza e sotto l’uso di stupefacenti. Infatti, le ultime stime ci dicono che oltre 3.000 incidenti sulla strada sono la diretta conseguenza dell’uso di droghe.

Anche le condizioni stradali sono spesso la causa di incidenti, soprattutto i cantieri autostradali, specie quelli infiniti sull’A14, che in questi giorni nella direzione Sud e Nord nel tratto Termoli-Lanciano, stanno creando non pochi problemi agli automobilisti, costretti a code bibliche (quando va bene) soprattutto per coloro costretti a spostarsi per motivi di lavoro. Insomma, dal resoconto che abbiamo appena sviscerato, siamo ben lontani dall’obiettivo fissato dall’OMS relativamente alla riduzione del 50% degli incidenti entro il 2030.

La situazione in Abruzzo e nella provincia di Pescara

Le statistiche provinciali – elaborate da Aci e ISTAT – mostrano che 44 province su 107 hanno fatto registrare un aumento del numero dei morti, mentre in 55 tale numero è diminuito. Nelle restanti 8 il numero è rimasto stabile.

Entrando più nel particolare, in Abruzzo abbiamo un risultato in linea con quello nazionale, con 3.387 incidenti: 86 morti e 4.647 feriti, numeri leggermente superiori a quelli registrati nel 2023. Nella provincia di Pescara gli incidenti sono stati 1.052 (+ 168), i morti sono stati 13 (-3), mentre i feriti sono 1.298 (+ 171). Nella sola città di Pescara gli incidenti sono stati 534, con 3 morti (si tratta di tre pedoni) e 649 feriti.

Il presidente dell’Automobile Club di Pescara, Giampiero Sartorelli

Il maggior numero di incidenti nella provincia si è verificato su «strada urbana» (783 su 1.052) e di questi ben 144 hanno interessato in modo preoccupante l’investimento di un pedone.

Il fenomeno non è meno preoccupante nella «mobilità dolce» e di cui tanto si parla in questi ultimi anni, e di cui abbiamo parlato spesso nei nostri servizi. Infatti le statistiche ci mostrano un picco in aumento (nel 2024) delle vittime per i conducenti di biciclette elettriche (+66,7%) e monopattini (+9,5%); in calo invece quelli di bici tradizionali (-19,1%) e pedoni ( -3,1%). Più nello specifico, nel 2024 sono deceduti a livello nazionale 470 pedoni, 185 ciclisti (20 su bici elettrica) e 23 conducenti di monopattino.

Altro dato interessante, sempre nella nostra provincia, è che il maggior numero di incidenti è dovuto alla mancanza di rispetto della segnaletica, seguita dalla guida velocità e della guida distratta, spesso per l’uso improprio del telefonino. Da segnalare che, nella provincia di Pescara, i giorni della settimana con il più alto numero di incidenti ed il maggior numero di feriti sono naturalmente il sabato e la domenica.

Dati, questi, che hanno anche un risvolto economico negativo sulla collettività, e quindi sulle finanze del Paese, con un inevitabile aggravio delle spese sociali in termini di tasse. Tanto per fare un esempio, nel 2023, ultimo dato disponibile, nel solo Comune di Pescara i costi sociali sono ammontati ad una cifra di 43.561,739 euro, pari ad un costo per abitante di 367,119 euro.

Al cospetto di questi dati, ognuno dovrebbe fare ammenda e ricorrere al buon senso, indipendentemente da ogni situazione. Guidare bene e in sicurezza è un atto d’amore per se stessi e per gli altri.

mas.man.

 

Articoli correlati:

È allarme bulli sulle ciclabili e pedonali d’Italia

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9