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Insignito del premio «Delfino d’oro» il cardiochirurgo Napoleone

Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha consegnato l’ambito riconoscimento al professionista pescarese, direttore del reparto di cardiochirugia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Nel 2023 la sua équipe eseguì con successo un difficilissimo trapianto di cuore ad um bimbo di appena 5 mesi, utilizzando per la prima volta al mondo una rivoluzionaria macchina a membrana per l’ossigenazione extracorporea
Data: 15 Marzo 2025

PESCARA – Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha consegnato questa mattina, in Comune, il «Delfino d’oro» a Carlo Pace Napoleone, direttore della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino.

Il perché di questo riconoscimento è nelle motivazioni del conferimento, ha detto Masci, sottolineando «la straordinarietà del lavoro svolto da questo pescarese». Sono stati premiati «l’eccezionale impegno e la formidabile dedizione alla medicina e alla chirurgia. Attraverso il suo inestimabile lavoro, ha saputo salvare innumerevoli vite, diventando un faro nella cardiochirurgia pediatrica a livello internazionale. Con i suoi interventi ha riacceso speranze e sorrisi nelle famiglie, alimentando sempre la cultura della donazione degli organi. Una eccellenza di cui Pescara va fiera».

Da sinistra, Carlo Pace Napoleone, direttore della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino e il sindaco di Pescara Carlo Masci

L’occasione del premio conferito oggim ha offerto al primo cittadino di rimarcare questi concetti, evidenziando «la rilevanza del lavoro svolto ogni giorno dalla equipe di Pace Napoleone a livello nazionale, visto l’elevato numero di trapianti. Un orgoglio della nostra Pescara».

Solo per citare uno fra gli interventi di primissimo livello portato a buon fine dall’équipe di cardiochirurgia pediatrica, dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino, diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone nel novembre del 2023, dove un bimbo di torinese di appena 5 mesi di età, affetto da una grave cardiopatia congenita, è stato salvato grazie a un difficilissimo e complicato trapianto di cuore, e all’utilizzo per la prima volta al mondo, di una rivoluzionaria macchina per l’Extra-Corporeal Membrane Oxygenation (ECMO), l’EcmoLife.

«Sono entusiasta –  ha esternato con commozione Pace Napoleone che poi ha continuato dicendo – non trovo parole per esprimere quanto mi faccia piacere ricevere questo riconoscimento della mia città. E’ anche il riconoscimento del lavoro che ho svolto con tutti i miei colleghi: io prendo il premio, ma sono la punta dell’iceberg, e la punta non esce se non c’è tutto il resto sotto. Il legame con Pescara non si è mai interrotto né affievolito. A Torino faccio parte di una bellissima associazione degli abruzzesi e molisani in Piemonte e lì ho vinto il premio intitolato al professor Cavallo. Quella comunità è molto attiva, ci riuniamo e poi torniamo sempre con estremo piacere in questa terra. Torino è bella ma Pescara è Pescara e ogni anno la trovo sempre più bella».

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