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Alla «Peppizza» tradizione partenopea e stravaganza

Gran successo questa estate della pizzeria napoletana da asporto a Silvi Marina dove è possibile gustare un buon prodotto, e consumarlo sul posto seduti al tavolo, molto apprezzato dai turisti che numerosi affollano ogni sera il locale
Data: 24 Agosto 2025

SILVI MARINA – È attualmente la pizzeria napoletana più gettonata di Silvi Marina. A Ferraagosto, ma non solo, per prenotarsi bisognava fare la fila e a quanto pare tutti sono disposti a prendere il numerino pur di gustare un prodotto semplice e gustoso che mette d’accordo ogni gusto, anche quelli più stravaganti. Ma la classica pizza margherita, con pomodoro, mozzarella, basilico e un filo d’olio crudo, è quella che in questa estate ha venduto di più, con un costo ragionevole di sei euro.

Pizza napoletana, con pomodoro, mozzarella e alici

Non solo i turisti napoletani si rivolgono a «Peppizza» di Peppino Iermanò, che da quattro anni ha deciso di aprire la sua attività in Via Garibaldi, vicino l’accesso alla Stazione ferroviaria, dove una volta c’era una delle gelaterie più famose della località abruzzese. Il segreto di questa pizza cotta con forno a legna è la sua leggerezza: «facciamo lievitare i panetti da 250 grammi per almeno 24 ore» ci dice Vanessa, la gentile cassiera tuttofare che all’occorenza prende ordinazioni e prepara ogni pizza nel suo cartone d’asporto. Eh sì, perché in questa pizzeria il segreto del suo successo è proprio quello della pizza da asporto, che i clienti possono ordinare, ritirare personalmente e mangiare sui tavolini del gazebo allestito fuori il locale, accompagnando il tutto da una bibita fresca. Basti pensare che solo nella serata di Ferragosto di panetti ne hanno cucinati ben 350!

Il proprietario della pizzeria Peppe Iermanò, alle prese con un panetto prima che prenda forma e diventi una gustosa pizza

Semplicità e gusto per un’attività che durante questa estate ha registrato il pienone, con una apertura giornaliera ad esclusione del martedì. Una squadra affiatata composta anche dal pizzaiuolo Luca, che si dedica solo al forno, oltre a Delfina e a Lorenzo. I gusti? Dalle pizze rosse a quelle bianche. Oltre alle classiche come margherita, marinara, napoletana e capricciosa, troviamo anche tantissime dai nomi riconducibili ai paesi europei e oltre, ad esempio dalla «ungherese» con mozzarella, cipolla, zucchine, patate, salsicce e formaggio grana; alla «americana», stravagante dal nome azzeccatissimo, con pomodoro, mozzarella, wurstel e patatine fritte. In base a questo i latini avevano ragione: de gustibus non est disputandum vale a dire che sui gusti non bisogna discutere.

mas.man.

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