MONTESILVANO – A Montesilvano Colle riapre dopo 25 anni l’Auditorium «Luigi Sciarretta» con il concerto dal titolo «E ti vengo a cercare – Omaggio a Franco Battiato». La serata celebrativa, che ha visto il taglio del nastro del sindaco Ottavio De Martinis, dell’architetto e progettista Marco Volpe, dei consiglieri comunali Marco Forconi e Danilo Palumbo e la benedizione di Don Paolo Curioni della parrocchia di San Michele Arcangelo, ha riservato anche la presenza dei nipoti di Luigi Sciarretta (Luca Sciarretta e Alessandra Cirese) a cui è intitolato l’auditorium.

Grazie ad un finanziamento di 400mila euro dei fondi del Pnrr, è stato possibile intervenire con un importante intervento di rifunzionalizzazione, che ha donato ai cittadini una struttura funzionale e strategica per la promozione della cultura e dello spettacolo locale dopo un lunghissimo intervallo di tempo.

E proprio per celebrare la rinascita di questo presidio culturale, il palcoscenico ha ospitato l’Ensemble Sursum Corda, composto da Filippo Dell’Arciprete (violino), Lorenzo Sorbo (violino), Gerardina Rainone (viola) e Carmine Patricelli (voce e chitarra). Il concerto, intitolato “E ti vengo a cercare – Omaggio a Franco Battiato”, ha proposto un viaggio emozionante attraverso quindici brani indimenticabili del Maestro – da La cura a Centro di gravità permanente, passando per Prospettiva Nevski, I treni di Tozeur e Voglio vederti danzare. Il progetto dell’Ensemble unisce il rigore e l’eleganza della musica da camera alla poesia e all’ironia della canzone d’autore, rendendo omaggio a un artista che ha eletto gli archi a protagonisti del proprio universo sonoro.

Un’architettura unica tra memoria e innovazione L’edificio dell’Auditorium vanta una storia e un valore architettonico straordinari. Sorto originariamente riutilizzando il vecchio cimitero comunale risalente alla prima metà dell’Ottocento, conserva ancora oggi le mura perimetrali e porzioni del portico anulare originari. Nel corso degli anni, il progetto dell’architettura è stato inserito nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi della direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ed è stato insignito del primo Premio Ad’A. Architettura d’Abruzzo per le opere più significative costruite nella regione tra il 2000 e il 2010, oltre a essere pubblicato su numerose riviste e cataloghi di settore nazionali e internazionali (tra cui AD Architectural Digest, Casabella e L’Architettura cronaca e storia).
I lavori di restauro e risanamento hanno interessato sia gli spazi interni – con interventi mirati sulle murature in laterizio e calcestruzzo, il rifacimento degli infissi, il rinnovo delle pavimentazioni in resina e la revisione totale degli impianti tecnologici e di illuminazione – sia quelli esterni. Tra le novità spiccano una barriera fonoisolante in acciaio corten e pannelli metallici che avvolge l’edificio integrandosi armoniosamente con le forme storiche, la creazione di aree di sosta e di un nuovo parcheggio di circa 40 posti auto (compresi stalli per disabili), oltre a un attraversamento pedonale “intelligente” dotato di sensori wireless e tecnologia intelligent dimming per garantire la massima sicurezza dei fruitori.
L’avvocato Luigi Sciarretta, amante e conoscitore del territorio di Montesilvano
L’Auditorium è stato intitolto alla memoria dell’avvocato montesilvanese Luigi Sciarretta, una figura luminosa e profondamente legata al territorio. Più conosciuto con l’appellativo di «dom Gino», il professionista pescarese si è schierato sempre dalla parte dei più deboli, innamorato della sua Montesilvano Colle e caduto tragicamente durante la Seconda guerra mondiale. Restituire questo spazio alla cultura significa onorare la sua memoria, trasformandolo in un presidio vivo di inclusione e coesione sociale.
Luigi Sciarretta è stato l’autore di un manoscritto composto nel 1936/38 dal titolo «Montesilvano: frammenti e documenti dalle origini ai nostri giorni». Un manoscritto
in corsivo di 84 pagine che descrive una Montesilvano lontana dai giorni nostri ma che Luigi amava profondamente. Luigi Sciarretta morì il 18 ottobre 1943 nel corso della Seconda grande guerra, quando la nave in cui era imbarcato fu silurata e affondata di fronte l’isola di Creta.







