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Castel Castagna diventa la capitale del jazz contemporaneo

L’incantevole borgo termano la sera di venerdì 12 settembre diventerà l’epicentro musicale e culturale abruzzese, con un affascinante punto di incontro tra l’etnomusicologia e il jazz moderno, e con una proposta che si concentra sulla rielaborazione del ricchissimo patrimonio dei canti tradizionali abruzzesi
Data: 8 Settembre 2026

CASTEL CASTAGNA – La musica popolare abruzzese incontra la libertà espressiva e la ricercatezza del jazz contemporaneo a Castel Castagna, il borgo teramano di 400 anime che domina come una sentinella arroccata sulla valle del fiume Mavone, e che arriva nel centro storico del paese venerdì 12 settembre (ore 20:20), con il progetto «Tradizioni progressive».

L’evento, con ingresso libero, promosso e organizzato dall’Associazione culturale CastellArte in collaborazione con ITACA – Agenzia per lo Sviluppo Locale, è guidato dal chitarrista e compositore Luigi Candelori. Il progetto rappresenta un affascinante punto di incontro tra l’etnomusicologia e il jazz moderno, con una proposta che si concentra sulla rielaborazione del ricchissimo patrimonio dei canti tradizionali abruzzesi, spogliandoli della loro veste puramente folkloristica per proiettarli in una dimensione improvvisativa e attuale. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Castel Castagna, e rientra nell’ambito di «Valle delle Abbazie» ed è organizzata nell’ambito del progetto «Next Appennino» con il Fondo complementare aree sisma 2009-2016, presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di Missione Sisma 2029.

Sul palco, ci sarà naturalmente la chitarra di Candelori che darà vita ad una narrazione che affonda le radici nella memoria collettiva, dialogando con il sassofono di Carmine Ianieri e la voce di Francesco Sbraccia in un gioco di contrasti timbrici tra antico e moderno. Il contributo vocale restituisce centralità alla parola e alla melodia originaria, permettendo al repertorio di trasfigurare brani legati alla ritualità, al lavoro e alla quotidianità rurale. Il supporto intellettuale e sonoro al pianoforte di Marco Di Battista garantisce profondità alle rielaborazioni, offrendo soluzioni armoniche che valorizzano la natura modale di molti canti arcaici. A completare la formazione, la solida sezione ritmica composta da Edmondo Di Giovannantonio al contrabbasso e Pierluigi Esposito alla batteria, abile nel muoversi con agilità tra i tempi dispari e le rarefazioni atmosferiche.

«Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare un progetto di così alto profilo culturale nel nostro centro storico di Castel Castagna – dichiara Paolo Iacone, presidente di CastellArte – . Questa iniziativa racchiude perfettamente la nostra missione: valorizzare le radici più autentiche e profonde della nostra terra d’Abruzzo, facendole dialogare con i linguaggi contemporanei e universali del jazz. Sarà un’occasione straordinaria per riscoprire la nostra memoria collettiva attraverso una chiave d’ascolto inedita, moderna ed emozionante, aperta a tutta la cittadinanza».

Gli artisti in concerto:

Luigi Candelori (Chitarre e Direzione): Chitarrista e ricercatore attento alle contaminazioni, Candelori ha dedicato anni allo studio della musica tradizionale, sviluppando uno stile chitarristico che unisce tecnica jazzistica e sensibilità antropologica.

Francesco Sbraccia (Voce): Cantante e musicista dalla spiccata sensibilità interpretativa, in grado di declinare il linguaggio vocale tra il rispetto della tradizione melodica e l’esplorazione jazzistica contemporanea, arricchendo il progetto di una dimensione narrativa e testuale profonda.

Carmine Ianieri (Sassofoni): Solista dal suono potente e versatile, Ianieri è una voce autorevole del jazz italiano, capace di passare con naturalezza dal rigore della musica colta alla libertà dell’improvvisazione radicale.

Marco Di Battista (Pianoforte): Pianista jazz, saggista e didatta di fama nazionale. La sua presenza apporta al progetto un rigore analitico e una profondità armonica che eleva la rielaborazione dei temi popolari a un livello internazionale.

Edmondo Di Giovannantonio (Contrabbasso): Specialista dello strumento con una vasta esperienza in ambiti che vanno dal jazz al pop d’autore, garantisce al gruppo un supporto ritmico solido, scuro e profondamente melodico.

Pierluigi Esposito (Batteria): Batterista caratterizzato da una spiccata musicalità e da un uso sapiente dei colori percussivi, dote fondamentale per sottolineare le sfumature narrative dei canti tradizionali.

 

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