SILVI – Il Comune di Silvi sta praticamente lavorando ininterrottamente per gestire l’emergenza frana, e tutto quello che ne consegue. Dopo il decreto di evacuazione per tutte quelle abitazioni che si affacciano sul fronte superiore della frana principale, anche per gli edifici della scuola e della palestra, che sono posizionati sullo stesso versante attenzionato dai geofoni della Protezione civile, persiste una stato di totale interdizione.

Dopo l’ordinanza del sindaco, relativamente alla chiusura precauzionale della scuola di Silvi Paese, all’indomani delle festività pasquali il Comune ha individuato, nelle sale del vecchio convitto della parrocchia dell’Assunta a Silvi Marina, la sede provvisoria della Scuola elementare per i 114 studenti dell’Istituto Primario Giovanni Pascoli. La dirigente scolastica Paola Monacelli, grazie alla immediata disponibilità del parroco don Graziano Lorusso e al lavoro degli uffici comunali preposti, ha trovato una sede per le classi che nei prossimi giorni (si parla di giovedì 9 aprile) potranno riprendere regolarmente le lezioni, non appena verranno attrezzate di lavagne e dell’arredo necessario che verrà trasferito direttamente dalla sede principale.

«In tempi record siamo riusciti a trovare una degna soluzione per l’emergenza scolastica, dopo l’interdizione della scuola Giovanni Pascoli di Silvi Paese – ci spiega il vicesindaco Luciana Di Marco – . Per i 16 ragazzi della quarta elementare della scuola San Silvestre abbiamo trovato un momentaneo accorpamento presso l’istituto scolastico di Pianacce, in modo che già da domani, 8 aprile, potranno riprendere le lezioni regolarmente. Per i 23 bambini della scuola materna – conclude Di Marco – abbiamo deciso che per il momento resteranno a casa nelle loro famiglie, prima di trovare una sistemazione adeguata alle loro esigenze».

Il nubifragio dei giorni scorsi ha messo in ginocchio anche i due plessi della scuola materna di Silvi Marina di via Falcone, «Infanzia girotondo», dove un muro di contenimento, della lunghezza di circa 90 metri, è stato divelto dalle ingenti piogge che hanno allagato i terreni circostanti e da alcuni alberi di alto fusto caduti sulla struttura di cemento armato. Per i 152 bambini si tratta di una vacanza forzata fino al 15 aprile, quando verrà trovata una soluzione al problema.
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