SILVI MARINA – La parola d’ordine è fare «rete» per promuovere questa occasione per Silvi e i suoi cittadini. Stiamo parlando delle opportunità che potrebbero concretizzarsi attorno alla costituzione della nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) alla quale partecipano il Comune di Silvi e quello di Montesilvano, per una sintesi strategica che mira a promuovere l’autoproduzione e la condivisione di energia di fonti rinnovabili fra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
In pratica si tratta della condizione di poter usufruire di energia rinnovabile, soprattutto dal fotovoltaico, attraverso una rete di sistemi di produzione sul territorio per puntare all’indipendenza energetica con una riduzione significativa sulla bolletta elettrica di ogni utente affiliato, in quanto verrebbe praticamente annullata la famigerata voce relativa agli oneri per il «trasporto dell’energia». Ieri, nella Sala consiliare del Comune di Silvi, vi è stata ufficialmente la presentazione di questo progetto che vede Silvi e Montesilvano come i Comuni rappresentativi della CER più estesa d’Abruzzo.

Il sindaco Andrea Scordella e l’assessore all’Ambiente, Alessandro Valleriani, hanno aperto l’incontro, al quale hanno preso parte il presidente della CER Montesilvano, Daniela Renisi, l’Amministratore delegato di Cer&Go del Gruppo Regalgrid, Dorindo Di Costanzo, il player nazionale che fornisce servizi per le CER, e Adriano Tocco, consigliere del Comune di Montesilvano e delegato CER e Giuseppina Di Giovanni, del direttivo CER di Silvi.
In riferimento al decreto di proroga del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, posticipato al 30 novembre prossimo, quale termine ultimo per la presentazione della richiesta di incentivi previsti dalle CER con i fondi PNRR (disciplinati dal titolo III) anche i comuni con meno di 50.000 abitanti (rispetto al limite precedente di 5.000) possono accedere agli incentivi. Grazie a questa modifica del ministro Giliberto Pichetto Fratin, già peraltro annunciata in occasione della fiera «Key 2025 – The Energy Transition Expo» la platea dei comuni italiani che possono accedere ai fondi PNRR, con un contributo del 40% a fondo perduto, è aumentata del 40, 46%. In pratica oltre il 98% dei comuni italiani ( 7.763 su 7.896 ndr) è in grado di accedere a questi fondi che rappresentano una opportunità economica importante per realizzare (con il vincolo dei lavori esteso a 18 mesi) dei progetti relativi alle fonti rinnovabili sul terriorio, attraverso un modello virtuoso per la massificazione dell’autoconsumo.
Il consumatore, dunque, diventerebbe «figura attiva» rispetto al produttore di energia, con un risparmio procapite in bolletta che l’Amministratore delegato di Cer&Go Dorindo Di Costanzo, ha preventivato attorno ad una percentuale del 30% su ogni contatore.
«Aspettiamo il decreto attuativo che definisca il disciplinare sulle modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi – ha sottolineato Dorindo Di Costanzo –. Siamo in una fase in cui il sistema dell’energia cambia paradigma rispetto a quello classico: il Conto Termico 3.0 è un programma di incentivi italiani che mira a incentivare l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili in edifici di tipo abitativo e della pubblica amminitrazione oltre che in quello industriale. È importante avvalerci di questa opportunità che prevede contributi a fondo perduto per interventi migliorativi sulle prestazioni energetiche, coprendo fino al 65% delle spese, attraverso la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti solari termici».
Una opportunità ritenuta «ghiotta» dall’assessore Alessandro Valleriani, che ha accolto con soddisfazione questo nuovo progetto che individua anche nel singolo cittadino la possibilità di diventare «protagonista» di una rete di consumatori e approvviggionatori di energia rinnovabile.
«Diventa indispensabile concepire un programma di promozione di questo progetto mirato alla conoscenza dei cittadini – ribadisce Giuseppina Di Giovanni, del direttivo CER di Silvi –. Il risparmio energetico è fondamentale in questa delicata fase di cambiamenti geopolitici e di grave congiuntura economica attraversata dal Paese».
Ora toccherà alle parti interessate rendere tangibili i benefici di quanto ribadito nell’incontro di ieri pomeriggio. Quindi individuare i cluster di produzione in modo da allargare questa opportunità anche alle aziende locali oltre che ai singolo cittadini e condomini che potranno aderire attraverso una semplice iscrizione al promotore della comunità (in questo caso specifico lo stesso Comune di Silvi) che provvederà al coordinamento delle attività preposte.
mas.man.
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