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Da domani confisca dell’auto per chi abbandona rifiuti in strada

Nel corso di un incontro formativo delle polizie locali di Marche, Abruzzo e Molise presso l’Aurum di Pescara, si è sottolineata l’entrata in vigore a partire da domani, 31 ottobre, del decreto legislativo 186/2026, attuativo della direttiva UE 1260/24 in materia di recupero e confisca dei beni, che prevede la confisca dell’auto di coloro che vengono colti in fragranza di reato per l’abbandono illecito di rifiuti nei distretti comunali
Data: 30 Ottobre 2026

PESCARA – A partire da domani, 31 ottobre, entra in vigore il decreto legislativo 186/2026, attuativo della direttiva UE 1260/24 in materia di recupero e confisca dei beni che prevede, nell’ambito dell’abbandono dei rifiuti effettuati con i veicoli, anche la confisca del mezzo. Lo ha ricordato ieri il comandante della polizia locale di Sulmona, Domenico Giannetta, in qualità di relatore del corso formativo che si è svolto all’Aurum, a Pescara, dove si è parlato dell’abbandono dei rifiuti e del regime sanzionatorio, in un incontro rivolto agli operatori della polizia locale e agli amministratori comunali, nato dalla collaborazione tra Ambiente S.p.A., Comune di Pescara e Alma Sicurezza, in un appuntamento che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle polizie locali di Abruzzo, Marche e Molise.

Un aggiornamento tecnico sulle procedure di accertamento e sul nuovo regime sanzionatorio previsto dalla normativa, spiega l’assessore Claudio Croce: «Un passaggio operativo necessario per garantire un controllo efficace del territorio. Come dico sempre dobbiamo collaborare tutti per rendere la nostra città un posto più bello e pulito». Fa da spalla all’assessore del Comune di Pescara, Domenico Giannetta, comandante della polizia locale di Sulmona, docente universitario e formatore, che ha messo in evidenza, cosa si prospetta a partire da domani per questa novità legislativa: «Questo abbandono, che un tempo comportava semplicemente una sanzione amministrativa, comporta una violazione di natura penale, pertanto richiede l’utilizzo di documentazione, e soprattutto di strumentazione, che possa superare l’impatto del dibattimento per arrivare alla condanna di tutti coloro che, purtroppo, sporcano le nostre strade e mi riferisco alle attività produttive e ai cittadini».

Un inasprimento notevole, previsto a livello centrale, a tutela dell’ambiente: chi si rende responsabile di abbandono di rifiuti rischia di perdere definitivamente la propria auto che, seguito della confisca, diventa di proprietà dello Stato. Il Comune di Pescara ha già attivato controlli costanti, su tutto il territorio, attraverso la Polizia locale, con pattuglie (anche in borghese), telecamere e foto-trappole, per contrastare conferimenti errati e abbandoni, e sono già scattate numerose sanzioni e denunce penali.

Si è sottolineato di quanto sia necessario un nuovo approccio alla tutela dell’ambiente, che rientra nei principi fondamentali per garantire la salute dei cittadini, attraverso una responsabilità condivisa che deve essere diffusa partendo dalle scuole per arrivare all’intervento delle polizie locali, nonché alle altre forze di polizia. Ricardo Chiavaroli, presidente di Ambiente S.p.A. ha inoltre fatto presente: «Nessuno si diverte a sanzionare ma siamo molto rigorosi nell’applicazione della legge. Ci sono pochi incivili che sporcano e guastano il quadro complessivo e ci auguriamo che sempre più persone capiscano che l’abbandono e il conferimento errato dei rifiuti è un danno ecologico, sociale e di decoro della città».

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