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A Giulianova il magistrato Maresca parla della lotta alla mafia

Un incontro interessante, quello che ha visto in platea anche molti studenti delle Scuole Superiori, in occasione della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino che si è svolto al Kursaal di Giulianova
Data: 20 Marzo 2026

GIULIANOVA – In occasione della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino che si è svolto al Kursaal di Giulianova, sono stati Giovanni Falcone, e soprattutto le storie di alcuni giovani, vittime, loro malgrado, del fenomeno mafioso, i veri protagonisti dell’incontro, coinvolgendo, ancora una volta, gli studenti delle Scuole Superiori.

L’ospite dell’evento più atteso è stato il magistrato Catello Maresca, già sostituto procuratore dal 2007 al 2018 presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e oggi assegnato alla Corte d’Appello di Campobasso, si è occupato delle principali inchieste contro la mafia fra cui la cattura del boss dei Casalesi, Michele Zagaria.

La presenza di uno dei simboli della lotta contro la camorra, è stata esplicitamente richiesta, anche alla luce della sua nota attività di divulgazione nelle scuole. La figura del giudice Falcone, di cui Maresca ha recentemente pubblicato un libro dal titolo Il Genio di Giovanni Falcone è stata la chiave di lettura di una realtà criminale che nelle giovani generazioni trova, molto spesso, manovalanza inconsapevole. Non è un caso se le sue idee continuino a dare frutti nell’attività di repressione del fenomeno mafioso condotta da tanti uomini della magistratura, come appunto Catello Maresca.

Grazie anche al video proiettato e agli spunti offerti dal suo «Il genio di Falcone», il magistrato ha dimostrato ai ragazzi il senso della testimonianza, umana e professionale, di chi ha dato la vita per un ideale di giustizia e di democrazia . Con lui ha dialogato il giornalista Antonio D’Amore, che ha aperto ad una serie di interventi ai quali hanno preso parte il sindaco Jwan Costantini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Lidia Albani, il presidente della Camera di Commercio di Teramo Antonella Ballone. Gli studenti hanno ascoltato con particolare attenzione alle parole dei presenti, a dimostrazione di come i livelli di attenzione possano ancora essere alti, quando l’argomento della conversazione è di quelli che, più di ogni altro, meritano ammirazione e silenzio.

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