PESCARA – Questa puntata di «Plus» si occupa del caso Luigi Passeri, il pescarese di 32 anni di Pescara, che è stato condannato dalla magistratura egiziana a 25 anni di carcere per una storia di traffico internazionale di sostanze stupefacenti mentre era in vacanza in Egitto nell’agosto dello scorso anno.
Le pessime condizioni delle carceri del paese nordafricano, mettono in crisi il ragazzo arrestato in un hotel di Sharm el-Sheik il 23 agosto del 2023, che comincia così uno sciopero della fame. A nulla sono valsi fino ad ora gli appelli della famiglia per trasferire il ragazzo nelle carceri italiane, quindi l’appello del sindaco di Pescara Carlo Masci al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, di cui riportiamo copia.
Nella missiva del primo cittadino di Pescara, si pone l’accento sulle pessime condizioni della detenzione di Luigi Passeri, e quindi sui timori relativi alla privazione dei diritti fondamentali.
Il direttore de «Il Giornale dell’Adriatico», nonché conduttore del programma, ha interpellato l’avvocato Francesco Mimola per approfondire quelle che sono le sfaccettature del caso.
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