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Pescara, il sindaco Masci interviene sull’arresto in città dei 5 nordafricani

Grazie alle indagini avviate dalla procura di Pescara sono stati assicurati alla giustizia 5 ragazzi nordafricani che per molti mesi si sono resi responsabili di una serie di reati nei confronti di molti cittadini inermi
Data: 14 Novembre 2024

PESCARA – Seminavano il terrore sia in centro che sul lungomare, anche con numerose aggressione ai passanti. Ed è così che una banda di ragazzi nordafricani, tutti di età compresa fra i 18 e i 19 anni, sono finiti agli arresti a seguito di una indagine dalla procura della Repubblica di Pescara e su disposizione del Gip, per i delitti di estorsione, atti persecutori ed anche associazione a delinquere «finalizzata alla commissione di più reati di violenza privata, minaccia aggravata, percosse, estorsioni… mediante scorribande nel centro cittadino in tempo di notte e vessazione di occasionali passanti».

Gli arresti sono avvenuti ieri mattina con la sinergia del personale della Squadra mobile di Chieti e di quello del Commissariato di Vasto. Un fenomeno allarmante quello delle aggressioni e degli atti delinquenziali che vedono protagonisti immigarti di seconda generazione, che non hanno trovato le condizioni né la volontà di una integrazione nel Paese che hano scelto per migliorare le proprie condizioni di vita. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha diramato un comunicato che pubblichiamo integralmente, relativamente alla questione che determina allarme in molte città italiane: «L’arresto di un gruppo di giovani violenti eseguito dalla polizia è l’ultima risposta concreta delle forze dell’ordine alla richiesta di sicurezza dei cittadini. Una risposta ferma, uno stop deciso a un gruppetto di nordafricani che agiva in centro e sul lungomare aggredendo i passanti anche per il semplice gusto di farlo. Un fenomeno preoccupante perché indicativo di un desiderio dei giovani di fare del male gratuitamente, non necessariamente per rubare qualcosa. Il sintomo di un disagio che serpeggia tra alcuni dei giovani accolti nelle nostre strutture, da monitorare per evitare una deriva. Di fronte all’operazione della Squadra Mobile desidero, da una parte, ringraziare tutti coloro che si sono occupati delle indagini, arrivando a chiudere il cerchio, e dall’altra invitare ad abbassare i toni della polemica politica che continua ad essere alimentata in maniera incessante. Le forze dell’ordine, la polizia locale, la Procura, lavorano per la città, sanno benissimo cosa fare, come farlo e quando farlo – e i risultati li stiamo vedendo uno ad uno, nelle ultime settimane . L’agitazione di chi cerca di alzare polveroni clamorosi attraverso denunce ripetute di settimana in settimana non serve assolutamente a niente. Credo che sarebbe più utile avere un profilo basso, oltre che un atteggiamento collaborativo con le forze dell’ordine, anziché far passare costantemente il concetto di una città sotto scacco e insicura. Non è così che si aiuta Pescara»

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