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Nel 2025 sarà possibile spostarsi con un drone-taxi fra i cieli italiani

La Francia voleva lanciare un servizio di air-taxi proprio in occasione dei Giochi olimpici del 2024, visto l’esistenza già di un servizio di aero-taxi, mediante elicotteri, tra Parigi e Charles de Gaulle. Già questa estate nella capitale francese
Data: 24 Maggio 2024

ROMA  – Novità drone-taxi | Il mondo dei trasporti vive un momento di grande rivoluzione, soprattutto quello del trasporto aeronautico leggero. Aeroporti di Roma, Gruppo Save, Aeroporto di Bologna e Aéroports de la Côte d’Azur hanno costituito la società specializzata UrbanV, che punta ad essere tra le prime società al mondo a lanciare reti commerciali di Mobilità Aerea Avanzata, partendo da Roma, dove si prevede la realizzazione di un servizio di aerotaxi che dovrebbe collegare l’aeroporto di Roma Fiumicino con la capitale, mediante droni a decollo verticale con equipaggio a bordo.

Il servizio dovrebbe iniziare a fine 2024 per diventare pienamente operativo per il Giubileo del 2025.
In generale, i droni che si prevede di utilizzare per il trasporto passeggeri sono elettrici e alimentati da fonti rinnovabili; tuttavia, i benefici di questo tipo di mobilità dovranno essere valutati per ogni singolo progetto. Per evitare casi di greenwashing, l’EASA sta sviluppando una metodologia per valutare l’intero ciclo di vita di questo tipo di progetti.

Secondo l’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano, nel 2023 il mercato italiano professionale di soluzioni e servizi con droni, sia rivolto alle imprese (B2B) sia rivolto alle pubbliche amministrazioni (B2G), vale 145 milioni di euro (+23% rispetto al 2022). Questo valore è generato per il 97% dal segmento delle Aerial Operations, si tratta prevalentemente di attività di rilievo, riprese aeree e ispezioni, per esempio per il monitoraggio di infrastrutture come le linee elettriche e tralicci dell’alta tensione.

Droni per il trasporto passeggeri

Negli Stati Uniti la società Joby Aviation ha annunciato di voler lanciare il suo servizio di air-taxi a New York nel 2025, in attesa che le autorità federali americane rilascino le necessarie autorizzazioni.

In Europa, la Francia voleva lanciare un servizio di air-taxi proprio in occasione dei Giochi olimpici del 2024, visto l’esistenza già di un servizio di aero-taxi, mediante elicotteri, tra Parigi e Charles de Gaulle. Già questa estate nella capitale francese, gli eVTOL effettueranno dei voli di validazione per essere impiegati nei servizi medici di emergenza, in particolare per il trasferimento dei pazienti tra ospedali e per le forniture logistiche ospedaliere. Gli eVTOL utilizzeranno le rotte esistenti dedicate agli elicotteri, ma ad altitudini diverse. Una volta convalidati questi eVTOL si procederà a testare, entro la fine dell’anno, quelli dedicati ad altri business case.

Nell’ambito della Urban Air Mobility in Italia Aeroporti di Roma, Gruppo SAVE, Aeroporto di Bologna e Aéroports de la Côte d’Azur, hanno costituito la società specializzata UrbanV. Avviata a ottobre 2021, UrbanV punta a essere tra le prime società al mondo a lanciare reti commerciali di AAM, partendo da Roma, dove si prevede la realizzazione di un servizio di aerotaxi che dovrebbe collegare l’aeroporto di Roma Fiumicino con la capitale, mediante droni elettrici a decollo verticale con equipaggio a bordo, forniti da Volocopter. Il servizio dovrebbe iniziare a fine 2024 per diventare pienamente operativo per il Giubileo del 2025.

La regione Veneto nel 2021 ha approvato il Protocollo di Intesa tra Regione Veneto ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) per lo sviluppo di servizi di Mobilità Aerea Avanzata.

A gennaio 2023 il gruppo SAVE ha presentato il piano di Mobilità Area Avanzata per collegare l’aeroporto Marco Polo di Venezia con le principali aree logistiche e di attrazione turistica del territorio lagunare, con una movimentazione prevista di 340mila passeggeri all’anno.

Ma non sarà solo il territorio lagunare a beneficiare delle nuove tecnologie. Il piano di mobilità aerea avanzata infatti prevederà un sistema di oltre una decina di vertiporti che, partendo da Venezia, collegheranno tutto il Nord Est arrivando a lambire i territori di Cortina, Brescia e Bologna. Un’innovazione che si integrerà, seguendo un modello di intermodalità, con l’attuale rete di trasporti, così da ridurre i tempi di spostamento tra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il progetto prevede una durata triennale, e dovrebbe essere pronto per il 2026 in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Sempre in previsione dell’evento olimpico, anche Regione Lombardia nel gennaio 2022 ha firmato un Protocollo d’Intesa con ENAC per realizzare attività comuni a favore dello sviluppo di nuovi progetti di mobilità aerea avanzata e sostenibile.
Più recentemente, ad aprile 2023, è stata presentata la proposta di realizzazione del primo vertiporto dell’Emilia-Romagna, presso l’aeroporto Marconi di Bologna. In particolare, la società aeroportuale ha incaricato la partecipata UrbanV di dare il via a uno studio di fattibilità per lo sviluppo di una nuova rete di collegamenti tramite velivoli elettrici a decollo verticale.

Legislazione dei droni

Negli Stati Uniti già nel 2022 l’Autorità federale per l’aviazione (FAA) aveva emanato standard di progettazione dei vertiporti. Nel giugno 2023 FAA ha pubblicato una proposta normativa per la formazione e la certificazione dei piloti.

A livello europeo il 31 dicembre 2020 è stato emanato il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 947/2019, relativo a norme e procedure per l’esercizio degli aeromobili senza equipaggio. Al suo ingresso in vigore, avvenuto solo nel 2024, sono decadute le regolamentazioni nazionali in materia di operazioni con aeromobili a pilotaggio remoto (UAS), eccetto alcuni aspetti che rimangono di competenza dei singoli stati membri.

L’ENAC ha pubblicato a gennaio 2021 il Regolamento UAS-IT, che disciplina quanto di competenza degli stati membri.

Sempre l’ENAC, al fine di indirizzare le iniziative pubbliche e private per la creazione dell’ecosistema nazionale per l’AAM, ha pubblicato il Piano Strategico Nazionale AAM (2021-2030) per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia. Il piano, che è articolato in diverse fasi, prevede la definizione di una serie di tappe per colmare i vuoti normativi e le carenze tecnologiche e infrastrutturali; inoltre contiene una ricognizione e allocazione delle risorse pubbliche e private da destinare allo sviluppo del settore.

Il piano ha individuato quaranta possibili applicazioni per questa nuova modalità di trasporto che, in linea con l’evoluzione tecnologica e della regolamentazione, dovranno essere aggiornate periodicamente, e riguardano quattro macroaree:

  • trasporto di persone in ambiente urbano ed extraurbano;
  • trasporto di merci generiche e materiale biomedicale;
  • ispezione e mappatura di aree e infrastrutture;
  • supporto all’agricoltura.

Come spiega Curnis, l’Italia «è stata tra i primi Paesi europei ad aver realizzato un piano strategico dedicato all’AAM, con una roadmap che ha portato anche negli ultimi anni a siglare accordi con regioni e città italiane. A dimostrazione della bontà del piano italiano, va segnalato l’annuncio dello scorso ottobre di Amazon, che ha visto nel nostro Paese, insieme al Regno Unito, un terreno fertile per avviare servizi di consegna con droni entro la fine di quest’anno».

Credit: /www.scienzainrete.it

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