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Silvi Marina parte con la Comunità energetica

In un recente incontro organizzato dal sindaco Andrea Scordella, l’Amministrazione ha posto l’accento sulla opportunità di fare rete per creare una comunità energetica che offra vantaggi al territorio. Ma esistono luci e ombre sui sistemi e sul modus operandi dai quali estrarre energia alternativa rispetto a quella prodotta dal fossile
Data: 29 Gennaio 2025

SILVI MARINA – Il Comune di Silvi Marina si apre alle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) con il sindaco Andrea Scordella, che ha tenuto a battesimo un incontro dal nome emblematico «Il Futuro Energetico» aperto ai cittadini in un confronto diretto con i rappresentanti delle aziende del settore, comitati e amministratori locali.

«Oggi abbiamo posto le basi per raggiungere un altro obiettivo fondamentale del nostro programma elettorale. Le Comunità energetiche – ha dichiarato il Sindaco Andrea Scordella – rappresentano una straordinaria opportunità per i territori, proponendo un modello innovativo di produzione, condivisione e consumo collettivo di energia rinnovabile. Le CER, infatti promuovono la sostenibilità ambientale e favoriscono la riduzione dei costi energetici. Il Comune di Silvi sta lavorando con impegno per costituire una CER».

L’assessore all’Ambiente e alle politiche comunitarie, Alessandro Valleriani, si è detto entusiasta dell’incontro: «L’incontro di sabato pomeriggio – ha ribadito l’assessore Valleriani – si è rivelato estremamente interessante e coinvolgente. I partecipanti hanno avuto modo di comprendere in maniera concreta il ruolo fondamentale delle Comunità Energetiche nella transizione energetica. Nei prossimi mesi daremo avvio alla fase operativa per la costituzione della CER e organizzeremo ulteriori momenti formativi e di confronto con la cittadinanza. Ringrazio il personale dell’Ufficio Europa per il grande lavoro svolto. Con il progetto C4C, abbiamo coinvolto esperti qualificati che stanno rendendo il percorso più fluido e produttivo».

La consigliera Monica Leonzi, delegata all’ambiente, ha aggiunto: «È stata una giornata molto istruttiva e formativa, soprattutto per chi non conosceva ancora il concetto di Comunità energetica. Gli interventi puntuali della dottoressa Letizia Giusti dell’Università dell’Aquila, del dottor Mauro Gaggiotti, referente CER, e di Giulio Presenti, facilitatore del progetto C4C, sono stati seguiti da attività di gruppo che hanno stimolato un proficuo scambio di idee. Da queste attività sono emersi numerosi spunti utili per rendere Silvi una città più efficiente e attenta all’ambiente».

L’impatto sul territorio sulle fonti di  energia rinnovabile fra effetti e benefici

È altrettanto vero che esistono luci e ombre sull’effettiva opportunità ed efficienza sul territorio italiano per quanto riguarda le reali ricadute economiche delle fonti energetiche alternative. Molto spesso, oltre allo sfruttamento indiscriminato del suolo, come avviene nella vicina Puglia, dove intere aree agricole sono state strappate ad un territorio che adesso è sottoposto ad un disastro paesaggistico irreversibile, quelle che dovevavo essere un’occasione di crescita e sviluppo per i comuni locali, si sono palesate come una beffa per le popolazioni che si sono viste sottrarre terreni agricoli di un certo valore, a favore di mastodontici impianti eolici, riconducibili a società straniere, di cui la Puglia detetiene il primato nazionale per numero di parchi eolici, anche se le bolette elettriche dei comuni interessati e quindi dei cittadini, non hanno mai risentito di nessun vantaggio economico.

Parco eolico sui Monti Dauni in Puglia nel territorio di Volturino (Fg)

Grazie alle inchieste e gli approfondimenti portati avanti con l’altro nostro giornale, Il Giornale dei Monti Dauni, abbiamo evidenziato che sulla motivazione della «pubblica utilità», che viene attuata secondo una dichiarazione di «indifferibilità ed urgenza» che di fatto costituisce il presupposto di legittimità del provvedimento di occupazione d’urgenza del suolo, secondo l’articolo 22 Bis del D.p.v. N°327 del 2001, molte sedicenti società del settore dell’energia rivvovabile, si avvalgono di questo presupposto per mettere in atto espropri su terreni privati e comunali, con la finalità di stravolgere il territorio con impianti di una certa mole che di fatto non possono garantire alcuna convenienza economica per il territorio per quanto concerne il costo dell’energia elettrica dalle fonti energetiche alternative. Tutto viene immesso in appositi cavidotti ad un trasformatore che a sua volta la immette nella RTN.

Il convegno di Celenza Valfortore (Fg) del 29 ottobre 2024, al quale parteciparono anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e Vittorio Sgarbi

Nell’ottobre scorso, il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, organizzò un convegno, al quale presero parte il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il critico d’arte e scrittore Vittorio Sgarbi e il giornalista Pino Aprile, profondo conoscitore dei problemi che affliggono il Sud della Penisola. Tutto questo successivamente al diniego della Regione Puglia del 19 settembre scorso, per incompatibilità ambientale, in cui veniva certificato il giudizio non favoreviole per la costruzione di un parco eolico, attraverso la determina N°00450, contestualmente alla costruzione di un parco eolico costituito da 17 aerogeneratori, dei quali 13 di potenza pari a 6MW e di 4 di potenza pari a 5MW, per una potenza complessiva di 98MW, da realizzarsi nei comuni di Celenza Valfortore (Fg) e Carlantino (Fg), con opere di connessione alla RTN e sistema di accumulo da 30MW ricadenti anche nei comuni di Casalnuovo Monterotaro (Fg), Casalvecchio di Puglia (Fg) e Torremaggiore (Fg), proposta  dalla società «Rinnovabili Sud Due S.r.l.» con sede a Potenza.

Alla luce delle opportunità offerte dalle fonti di energie alternative, bisogna valutare numerosi fattori, sempre sospesi nella equazione costi e benefici e non ultimo quello relativo all’impatto ambientale dei territori che, come l’Abruzzo, convivono con la fiorente industria del turismo. Al di là della fiorente diffusione di una cultura dei consumi più consapevoli, bisogna sempre fare i conti su quanto sia effettivamente conveniente assecondare con ogni mezzo la transizione energetica a livello territoriale. Che ben vengano le sinergie per la comunità, a condizione che l’offerta sia sempre compatibile con le reali esigenze del territorio.

mas.man.

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