pomeriggio_screening
previous arrow
next arrow
1
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Italia Nostra contro gli abbattimenti dei pini. Valloscura rassicura

Levata di scudi dell’Associazione a tutela del verde pubblico e l’ambiente contro il progetto di riqualificazione del verde pubblico urbano dell’Amministrazione comunale di Silvi che avrebbe previsto il taglio dei pini che caratterizzano il lungomare della cittadina teramana. Il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Valloscura, spiega e rassicura sul fatto che non vi sarà nessun taglio indiscriminato di alberi come erroneamente era stato interpretato
Data: 14 Marzo 2025

SILVI MARINA – La tutela del verde pubblico è un processo etico e culturale che non deve sottrarsi a quelle che sono le logiche legate ad interventi di ammodernamento archiettonico urbano se non in modo armonico e costruttivo. L’associazione «Italia Nostra» indirizza l’attenzione sull’attuazione del progetto di «Rigenerazione urbana» dell’Amministrazione comunale di Silvi, relativamente ad una serie di interventi di riqualificazione del lungomare, che prevedono il completamento della pista ciclabile, il rifacimento degli spazi verdi e la sistemazione di altre aree pubbliche. I timori sollevati da «Italia Nostra» e dal presidente Pierluigi Guerra riguardano la possibilità che vi sia il taglio dei maestosi pini che caratterizzano il lungomare di Silvi, stravolgendo così una sorta di architettura «verde» che rappresenta l’immagine iconografica della cittadina balnerare teramana.

Secondo «Italia Nostra», il progetto di «Rigenerazione urbana», presentato come un’iniziativa «green» per la creazione di una ciclabile e la riqualificazione degli spazi pubblici, prevederebbe l’eliminazione del viale alberato. Una condizione indigesta per le finalità dell’Associazione schierata per la salvaguardia dei beni ambientali, al punto da intraprendere una sorta di protesta che culminerà domenica 16 marzo alle ore 10:30 in piazza Marconi a Silvi attraverso un sit-in volto a scongiurare questa possibilità.

Nella nota divulgata dall’Associazione vengono posti una serie di interrogativi, fra cui quello del mancato coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte progettuali secondo una serie di proposte tecniche che stravolgerebbero l’impatto visivo e l’attuale equilibrio ecologico del paese. In questa posizione di contrasto nei confronti dell’Esecutivo di Silvi, viene citata anche la Soprintendenza ai Beni Ambientali d’Abruzzo, colpevole – secondo «Italia Nostra» – di non aver garantito la tutela del patrimonio paesaggistico in un contesto di salvaguardia culturale dell’identità locale.

Il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Valloscura coordinatore dei progetti strategici finanziati con il PNRR

Abbiamo interpellato il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Valloscura, coordinatore dei progetti strategici finanziati con il PNRR, il quale, stemperando ogni allarmismo, specifica che: «Nel progetto di riqualificazione urbana del lungomare di Silvi, attraverso un insieme di interventi volti a rigenerare, potenziare, migliorare e manutenere le aree pubbliche, la sicurezza, la dotazione infrastrutturale dei servizi e gli standard di verde pubblico, non si vuole assolutamente l’eliminazione o l’abbattimento delle piante ad alto fusto che caratterizzano l’archiettura del paese. È probabile – continua Valloscura – che “Italia Nostra” abbia basato i suoi infondati allarmismi su un progetto di fattibilità tecnico economica, che rappresenta il primo livello della progettazione di quanto in oggetto. Per quanto concerne il progetto esecutivo, è bene fare la dovuta chiarezza: proprio per tutelare il verde pubblico, con i nostri tecnici agronomi stiamo monitorando 120 piante di alto fusto che sono a fine vita, attraverso prove di stress e resistenza, proprio per tutelare la incolumità pubblica. Questo non significa che nel piano di riqualificazione l’Amministrazione vuole fare a meno delle piante che sono a dimora da decenni, o intende in modo indiscriminato tagliare ogni albero, anzi; dai rilievi tecnici, abbiamo conteggiato che al massimo 30/35 piante saranno oggetto di abbattimento perché non presentano quei requisiti di sicurezza indispensabili a garantire un adeguato grado di sicurezza statica. Siamo dunque aperti ad ogni confronto con i cittadini e mi auguro che questa occasione sia stata utile per chiarire la questione».

mas.man.

 

Articoli Correlati:

 

Cinque mln di euro per dare il via al nuovo look di Silvi Marina

Verde pubblico, Silvi Marina rifà il look alle aiuole del lungomare

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9