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Ad un aquilano il primo intervento in Europa di artrodesi sacroiliaca

Un paziente di 45 anni dell’Aquila si è sottoposto con successo ad un intervento rivoluzionario per la fusione dell’osso sacro con l’osso iliaco. Il neurochirurgo Pier Francesco Eugeni, coordinatore per la neurochirurgia dell’Istituto clinico Mediclinica dell’Aquila e di Avezzano, ha eseguito questa prestazione chirurgica presso la Casa di Cura Villa dei Fiori di Mugnano di Napoli
Data: 19 Ottobre 2025

MUGNANO DI NAPOLI – Una notizia positiva per la chirurgia italiana che può vantare il primo intervento in Europa di artrodesi sacroiliaca, effettuato su un paziente di 45 anni dell’Aquila, dal neurochirurgo, dottor Pier Francesco Eugeni, presso la Casa di Cura Villa dei Fiori di Mugnano di Napoli.

L’intervento chirurgico, che consiste nella fusione dell’osso sacro con l’osso iliaco per bloccare un’articolazione disfunzionale e alleviere così il dolore cronico, è stato pianificato utilizzando il nuovo dispositivo I-Fuse®️ TORQ®️, simile ad una sorta di tassello usato comunemente per assicurare le viti all’interno delle pareti, che rappresenta una rilevante innovazione tecnologica nel trattamento della sindrome sacroiliaca. Permette di eseguire la fusione articolare riducendo ulteriormente il trauma chirurgico rispetto alle tecniche precedenti. È attualmente l’evoluzione tecnologica più recente: la tecnica prevede l’inserimento di tre impianti in titanio poroso (come nella immagine radiografica sopra) che attraversano l’articolazione sacroiliaca, stabilizzandola e inducendo la fusione ossea nel giro di pochi mesi. Il paziente può generalmente camminare già dal giorno dell’intervento, con una degenza post-operatoria di soli pochi giorni e, grazie all’approccio mini-invasivo, consente di estendere questa opzione chirurgica anche a pazienti anziani o con condizioni generali delicate.

Il neurochirurgo Pier Francesco Eugeni

Il dottor Pier Francesco Eugeni, neurochirurgo senior del gruppo di Neurochirugia di alta complessità del gruppo NefroCenter – che detiene la seconda maggiore casistica europea in questo tipo di chirurgia ad alta complessità –  è anche coordinatore per la neurochirurgia dell’Istituto clinico Mediclinica dell’Aquila e di Avezzano. Si è laureato all’Aquila nel 1984 ed è specializzato in Neurochirurgia al Policlinico Federico II di Napoli nel 1989. Vanta un’esperienza quasi quarantennale maturata in Italia e all’estero, ed è considerato uno dei migliori esperti delle patolgoie della colonna vertebrale e uno dei pochi chirurghi spinali italiani ad effettuare autonomamente procedure chirurgiche vertebrali con accesso anteriore. È direttore nel gruppo NefroCenter del programma per la gestione della traumatologia vertebro-midollare, e nel 2017 è stato il primo chirurgo in Europa a utilizzare il dispositivo I-Fuse3D, versione precedente all’attuale TORQ®️.

il nuovo dispositivo al titanio poroso I-Fuse®️ TORQ®️

Fra i maggiori centri specializzati italiani per gli interventi di artrodesi sacroiliaca, oltre Villa dei Fiori di Mugnano, nel napoletano, ci sono l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano (certificato Eurospine) e l’Humanitas Research Hospital di Rozzano, entrambi noti per la chirurgia vertebrale.

mas.man.

 

 

 

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