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Giovina Rascente e i segreti dell’elisir di lunga vita

Molti la ricordano con il soprannome di «Nonna delle ciliege», perché da Silvi Paese scendeva fino alla marina con il suo gesto di frutti rossi delle piante del suo orto. La sua è una vita semplice, fatta di lavoro e di gesti quotidiani che scandiscono un tempo lungo un secolo. Il sindaco Scordella ha donato una targa in ricordo di questo lieto giorno
Data: 27 Aprile 2026

SILVI – Esistono sempre più centenari nel registro dell’anagrafe dei Comuni italiani. Anche la Città di Silvi festeggia l’ambizioso traguardo di Giovina Rascente, classe 1926, con una torta che, per motivi di spazio, si limita ad una sola candela che riporta con un numero a tre cifre gli anni compiuti dalla signora Rascente.

Per l’occasione il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, si è fatto portavoce di tutta la cittadinanza e dell’Amministrazione comunale, consegnando una targa ricordo alla nonnina di Silvi che, in compagnia delle figlie Lidia e Marisa, i generi Alfonso ed Enzo, i nipoti Angelo, Silvana, Valeria e Giovanna, i pronipoti Francesco, Alessia, Stefano e Maria Giulia e di uno stuolo di parenti ed amici, ha festeggiato questo lieto evento.

Giovina Rascente ha dedicato l’intera vita alla famiglia, per la quale non si è mai risparmiata, lavorando sodo in campagna e non solo nel suo terreno, ma dedicandosi anche ai lavori stagionali presso altri poderi, attraverso la mietitura, la trebbiatura, la raccolta delle olive, dell’uva e della frutta. E’ conosciuta come la «Nonna delle ciliege» perchè per tanti anni è scesa a piedi da Silvi Paese, dove viveva con il marito Antonio e le figlie, fino alla marina, con una cesta carica di ciliegie del suo orticello che trasportava sulla sua testa, come nella tradizione contadina dell’epoca, per poi venderle nei mercatini. Si ricorda di lei anche l’innata passione per i dolci, al punto che le novelle spose del paese si rivolgevano a lei per confezionare le classiche torte nuziali, più conosciute come la «pizza dogge», che si uasva consumare alla fine del pranzo nuziale. A chi gli chiede il segreto della sua longevità e, soprattutto, qual è la sua dieta risponde con un sorriso: «Io ho sempre mangiato e tuttora mangio tutto perchè il mangiare è grazia di Dio. Se uno mangia tutto, senza esagerare, può arrivare come me fino a 100 anni e più!».

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