NOTARESCO – Riccardo d’Eustachio presenta domani alle 17:30, presso Casa d’Eustachio il suo nuovo libro Storia di Eugenia edito dalla casa editrice abruzzese Ricerche&Redazioni. Alla presenza dello storico Sandro Galantini, firmatario della prefazione del volume, l’autore ha scelto proprio la sua residenza di via Cagnano 4 per presentare quello che possiamo definire quasi un giallo, visto che si tratta della storia di un delitto nella Notaresco del ‘700.
Nel libro, ambientato a Notaresco, si narra di un autore anonimo che nel lontano 1750 scrisse un poemetto a stampa che raccontava una storia macabra e affascinante al tempo stesso, legata ad una giovane donna accusata di aver assassinato il marito. Per questo delitto venne condannata a morte insieme con il suo amante che venne giudicato complice di questo omicidio. Il poema, che si può inserire nella corrente letteraria denominata «letteratura di piazza», messo a stampa e destinato a una ampia circolazione, raccontava il dramma con un linguaggio aulico e poetico e al tempo stesso avvincente senza mai rivelare l’identità completa dei protagonisti.
Grazie a un laborioso lavoro di ricerca, l’autore ricostruisce le identità dei protagonisti: una giovane donna di nome Eugenia, accusata dell’omicidio del marito, e il suo amante, entrambi condannati a morte in un caso che all’epoca ebbe grande eco. Attraverso il recupero di atti processuali, lettere e certificati parrocchiali, d’Eustachio riesce a fare piena luce su una storia dimenticata, restituendola alla fruizione collettiva con gli elementi di dettaglio e con l’attendibilità che solo la ricerca basata su documenti d’archivio può garantire.

Dalla prefazione di Sandro Galantini, lo storico ci descrive che (…): «una turbine di passione legato al crimine e inesorabilmente alla giustizia, sono come punti trigonometrici, fungendo al tempo stesso da moltiplicatori di quelle che il neuroscienziato lusitano Antonio Damario definisce emozioni primarie e sociali (disgusto, vergogna, rimorso, rabbia, paura, disprezzo), di un delitto al femminile verificatosi a Notaresco nel 1746 (e quattro anni dopo trasfuso, per lo scalpore suscitato, in un poemetto a stampa sussumibile nel genere noto come “letteratura di piazza”) che Riccardo d’Eustachio, confermando le sue qualità di ricercatore di vigoroso impegno, ha meticolosamente ricostruito – individuandone i protagonisti e sciogliendo l’identità dell’autore dell’opera altrimenti destinato a rimanere ignoto – mercé insistite e perspicue scrutinazioni archivistiche».
Riccardo d’Eustachio, appassionato e attento ricercatore di storia locale, in particolare della sua Notaresco, ha già pubblicato per Ricerche&Redazioni: «Notaresco tra XV e XVI secolo». I Capitoli» il Catasto» il «Sigillo. A cinquecento anni dalla loro stesura e con nuovi documenti a corredo» del 2014 e «Monsignor Giuseppe Acquaviva e la Notaresco del Seicento» del 2018.









