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La Pista di Cappelle è in vendita, si chiude un capitolo del karting abruzzese

Dopo oltre cinquant’anni di storia il famoso impianto nato per le kare di go-kart viene messo in vendita. Si chiude un’era del motorismo abruzzese e nazionale, dove i migliori piloti dell’automobilismo sono passati su questo tracciato che è servito come vivaio per molti campioni del nostro motorsport, grazie alla passione e all’impegno dei fratelli Crescia
Data: 2 Novembre 2025

CAPPELLE SUL TAVO – La Pista dell’Adriatico è in vendita. Un pezzo di storia del karting abruzzese e nazionale chiude i battenti, così come è accaduto ad altri impianti che per decenni hanno «allevato» campioni che hanno scalato i vertici dell’automobilismo internazionale fino alla Formula Uno.

Una delle tante gare nazionale che venivano organizzate sulla Pista dell’Adriatico negli anni ’80

La Pista di Cappelle sul Tavo, nata a metà degli anni ’70 del secolo scorso, dopo il rientro in Italia della famiglia Crescia dal Venezuela, è stata il secondo impianto nato per le gare di go-kart in Abruzzo dopo quello della Pista Gialla del Salinello a Giulianova, ancora di proprietà della famiglia dell’ex-pilota di Formula Uno Gabriele Tarquini.

Campionato Italiano della 100 Cadetti, Massimo Manfregola precede Massimiliano Orsini

Fu all’epoca uno delle piste più moderne del Centro-Italia, dopo quelle più blasonate della Pista d’Oro di Bagni di Tivoli a Roma, della Pista di Pomposa di Comacchio, della Pista Azzurra di Lido di Jesolo e della Mondial Pista di Parma, di cui rimane solo una fetta del grande kartodromo mondiale, dopo che Decathlon ha costruito sopra le curve del suo ineguagliabile tracciato uno dei suoi capannoni commerciali.

A destra Carlo Crescia, che assieme a suo fratello Ezio, gestiscono da decenni l’impianto pescarese

Gestita con una cura maniacale dai fratelli Ezio e Carlo Crescia, la Pista dell’Adriatico, nel giro di pochi anni, divenne un riferimento anche per molti piloti del Sud-Italia, come quelli pugliesi, spesso in trasferta su questo impianto che, per le sue caratteristiche tecniche (un misto veloce di 803 metri di lunghezza e di 7,50 metri di larghezza), aveva tutte le carte in regola per testare al meglio motori e telai per la preparazione ad ogni gara.

La planimetria della Pista dell’Adriatico

Proprio fra i piloti pugliesi, il pilota di Locorotondo trapiantato a Pescara, Vitantonio Liuzzi, campione del Mondo di Kart nel 1995 che poi approdò nella massima formula (dal 2002 al 2011), mosse i suoi primi passi nei go-kart proprio sul tracciato di Cappelle sul Tavo. Lo stesso impianto che nel luglio del 1983, ospitò la prova unica di Campionato italiano della Categoria Cadetti, su un tracciato allora leggermente più corto. All’epoca, quell’appuntamento – al quale prese parte anche chi scrive – vide in pista i migliori campioni in erba del vivaio nazionale, fra cui Gianluca Beggio, che vinse il titolo, Massimiliano Orsini, Maurizio Mediani e altri che in varie categorie si imposero nelle specialità dell’automobilismo internazionale.

I piloti che presero parte al Campionato italiano 100 Cadetti l’1-2 e 3 luglio 1983 sulla Pista dell’Adriatico
Un ritaglio del «Messaggero» del 1983

Anche Jarno Trulli, ex-pilota di Formula Uno, si allenava su questa pista, che ha messo in luce piloti di primissimo livello del karting mondiale come le sorelle Daniela e Manuela Galiffa, fra le protagoniste più gettonate dell’epoca, che avevavo scelto questo tracciato come «palestra» dei loro programmi sportivi. Attualmente l’impianto di Cappelle sul Tavo «vive» del noleggio kart che si alterna con giornate di prove libere aperte a tutti e di manifestazioni rievocative come il «Balen Day» e il «Kart Day» organizzato dai fratelli Crescia e dal pilota e figlio d’arte, Filippo Evangelista del Club Historic Kart Abruzzo.

 

Una immagine recente di un kart in azione in pista a Cappelle sul Tavo
Manuela Galiffa, Classe 125, in azione nel 1983 sul tracciato di Cappelle sul Tavo
L’inserto online della vendita dello storico impianto abruzzese

Si chiude quindi un’epoca, come spesso accade, e leggere l’annuncio della vendita della Pista dell’Adriatico, ad un prezzo di 1.200.000 euro, ci espone inesorabilmente ad una serie di ricordi che il tempo non potrà cancellare.

mas.man.

 

 

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