SILVI – Ci sono due notizie sul fronte della frana che nella mattina di domenica 25 gennaio, alle prime luci dell’alba, ha interessanto una porzione di zona in cui sorgono alcune abitazioni all’imbocco del bivio di Santa Lucia sulla strada provinciale 29 di Silvi Alta. La prima, quella più rassicurante, riguarda l’assegnazione delle abitazioni ai proprietari dei tre immobili evacuati a titolo precauzionale che si trovano a ridosso del cratere collassato.

Alle tre famiglie interessate dal dissesto idrogeologico della zona, così come aveva rassicurato il sindaco di Silvi Andrea Scordella nell’incontro avuto con le parti interessate nella sala consiliare martedi 27 gennaio scorso, l’Amministrazione è riuscita a trovare una sistemazioni abitativa la cui locazione sarà a carico del Comune per il tempo necessario che venga superata questa complicata emergenza di cui le autorità tecniche competenti sono impegnate per le indagini necessarie, utili a capire l’orgine di questa situazione di pericolo.

La notizia ci è stata data proprio da uno dei proprietari, Paolo Di Bernardo, la cui palazzina, considerata inagibile a titolo precauzionale, si trova a pochi passi dal fronte della frana. «L’Amministrazione comunale ci ha informato che ci ha trovato una sistemazione, un immobile a Silvi Marina, in una zona ben servita, nelle vicinanze della rotatoria dove a pochi metri c’è il McDonalds. Quindi attendiamo che da un giorno all’altro possiamo finalmente sistemarci ognuno nelle case assegnate. Al di là del grandissimo disagio che viviamo, assieme agli altri cittadini che hanno dovuto subire lo sgombero, possiamo dire che fino ad ora abbiamo ricevuto tutta l’assistenza possibile da parte delle istituzioni locali, e per questo le ringraziamo. Ci auguriamo che anche nell’imminente futuro possiamo contare su questo supporto».

La seconda notizia è quella che desta maggiore preoccupazione, perché il copioso trafilaggio d’acqua che ha interessato la frattura e quindi persiste in uno stato di erosione costante del terreno argilloso, è ancora attivo e desta di molta apprensione da parte dei tecnici dell’Aca che anche ieri si sono prodigati con attrezzature particolari, per capire l’orgine di questa fonte. Intanto giovedì 5 febbario, ci sarà un sopralluogo del direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile Maurizio Scelli assieme al sindaco Scordella, per gestire al meglio il piano di emergenza che si è creato e, soprattutto, fare il punto su quali interventi adottare per la messa in sicurezza dell’intera area.
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