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Una Città metropolitana in alternativa alla Nuova Pescara

Una delegazione ha portato a Roma un disegno di legge elaborato da Giulio Sottanelli per superare l’empasse della fusione con Pescara. L’obiettivo, visto i ritardi legati alla gestione amministrativa relativa alla fusione dei tre Comuni, è quello di di proseguire verso la Città metropolitana e aprire i territori a nuove opportunità
Data: 5 Maggio 2026

SPOLTORE – Quella della fusione della Nuova Pescara è una strada decisamente in salita. È come se si volesse rallentare ad ogni costo un treno in corsa la cui fermata è stata fissata inesorabilmente per il primo gennaio del 2027.

Ecco che salta fuori un disegno di legge elaborato da Giulio Sottanelli per superare l’empasse della fusione con Pescara. A presentarlo sono state Le consigliere comunali di Spoltore Angela Scurti, Marzia Damiani e Carmen Cini che hanno formato una delegazione rappresentativa che ha raggiunto così la Camera dei deputati a Roma. La proposta di Sottanelli, che ha suscitato un ampio dibattito nei media, è quella di sostituire il progetto di realizzazione del Comune unico (Spoltore, Montesilvano e Pescara) con una Città metropolitana per i territori della Provincia di Pescara, quindi con un ordinamento differenziato, in modo che si possa gestire il cordinamento strategico delle tre città dellla provincia di Pescara.

Il sindaco metropolitano è generalmente il sindaco del Comune capoluogo, mentre il Consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana sono composti da sindaci e consiglieri dei Comuni inclusi nell’area.

«E’ stato un privilegio far parte di questa delegazione e raggiungere la Camera dei deputati per un’occasione così importante – sottolinea Scurti, vice presidente del Consiglio comunale di Spoltore. Quella che rappresentiamo è’ un’idea la cui validità prescinde dal progetto sulla fusione – precisa tuttavia il consigliere Damiani –. Anche dopo l’eventuale nascita del nuovo comune di Pescara, nulla impedirebbe di proseguire verso la Città metropolitana e aprire i nostri territori a nuove opportunità, sia dal punto di vista dei finanziamenti sia da quello della gestione unitaria di alcune risorse e servizi».

Giulio Sottanelli ha motivato la sua proposta sottolineando che «per i cittadini significherebbe avere i vantaggi di una grande città – efficienza e soldi – senza però perdere il proprio Comune». «L’auspicio – aggiunge Cini – è che la proposta del deputato di Azione possa allargarsi ad altri schieramenti e colori politici. Noi ci crediamo».

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