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Per la disabilità e l’autismo in Abruzzo occorrono più fondi

Sandro Mariani, il presidente della Commisione Vigilanza, al termine della Commissione che si è tenuta a L’Aquila in merito alle liste d’attesa e alle criticità legate al mondo dell’autismo in Abruzzo, ha ribadito l’esigenza di incrementare con urgenza i fondi a sostegno dei ragazzi autistici e delle loro famiglie
Data: 14 Febbraio 2026

L’AQUILA –Su un totale di 100 milioni di euro, stanziati dal Governo per il periodo maggio 2024 ad aprile 2025, per il Fondo dell’Inclusione delle Persone con Disabilità, solo 2,16 milioni di euro sono finiti alla Regione Abruzzo. Ma non bastano per i reali bisogni delle persone autistiche e delle loro famiglie. A sottolinearlo è Sandro Mariani, il presidente della Commissione Vigilanza, al termine del tavolo tecnico che si è tenuto a L’Aquila in merito alle liste d’attesa e alle criticità legate al mondo dell’autismo in Abruzzo.

«Bisogna incrementare con urgenza i fondi a sostegno dei ragazzi autistici e delle loro famiglie – dice Mariani che continua –. Le somme già stanziate, per le quattro provincie, non sono sufficienti a far fronte ad una richiesta che è in continuo aumento e non è possibile lasciare qualcuno indietro. Quella che ho voluto mettere in piedi, negli ultimi mesi, assieme all’associazione “Autismo Abruzzo”, presiedtuta da Dario Verzulli, è un’attività di ascolto, confronto e verifica dello stato di attuazione delle politiche socio sanitarie sull’autismo che ci ha consentito di mettere in luce come le basi per creare un sistema di erogazione delle prestazioni sociali e sanitarie legate all’autismo già ci sono, serve però implementare le risorse, migliorare ed aumentare i servizi, soprattutto integrandoli tra le varie Asl per alleviare i già numerosi disagi evitando alle famiglie inutili spostamenti».

Sandro Mariani, presidente Commissione Vigilanza

Nel corso della relazione del presidente di «Abruzzo Autismo» è emerso come il fabbisogno in Abruzzo sia destinato ad aumentare nei prossimi anni, anche in considerazione del progressivo passaggio all’età adulta di molti utenti attualmente seguiti nei servizi per l’età evolutiva, e quanto sia fondamentale “strutturare” il sostegno alle famiglie, in particolare a quelle monogenitoriali, che troppo spesso sono state lasciate sole a combattere contro questa malattia.

«Come promesso nel corso della Vigilanza – conclude Mariani –  proseguiremo a monitorare la situazione, in funzione delle prerogative della Commissione, in particolare sul delicato e centrale tema dell’attuazione della programmazione che Regione Abruzzo metterà in campo: continueremo a tenere accesi i fari sulla situazione che vivono tanti malati e le loro coraggiose famiglie».

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