banner_Giro_2026_310x150
previous arrow
next arrow
1
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Giornalista messo alla porta per una domanda scomoda a Bruxelles

Il fatto era accaduto il 13 ottobre scorso, ma la notizia per cui il giornalista Gabriele Nunziati, collaboratore dell’agenzia Nova, sia stato di fatto licenziato dalla sua agenzia è arrivata solo oggi. Tutto sarebbe stato determinato da una domanda ritenuta «scomoda» dalla portavoce della Ue Paula Pinho, relativamente alla questione di Israele a Gaza
Data: 5 Novembre 2025

ROMA – La libertà di stampa è in serio pericolo e quello che è accaduto al collega Gabriele Nunziati, collaboratore dell’agenzia Nova a Bruxelles, ne è la triste e allarmante conferma. È stato sufficiente che il giornalista Nunziati, in seguito ad una domanda posta alla portavoce della commissione UE, ritenuta, successivamente, «fuori luogo e tecnicamente sbagliata» fosse la motivazione sufficiente per l’interruzione del suo rapporto di lavoro con l’agenzia stampa per cui collaborava.

Infatti, il 13 ottobre scorso il giornalista, durante la conferenza stampa a Bruxelles, aveva chiesto a Paula Pinho «Se la Russia dovrà pagare per la ricostruzione dell’Ucraina, lei crede che anche Israele dovrà farlo per Gaza?». La risposta secca della portavoce non si è fatta attendere: «La sua è una domanda molto interessante alla quale però in questa fase non vorrei rispondere».

Paula Pinho, portavoce della Commissione UE

Solo due settimane dopo l’episodio, Nunziati ha ricevuto la comunicazione di Agenzia Nova che annunciava la conclusione del rapporto di collaborazione. Il Consiglio nazionale dell’Ordine ricorda che il ruolo del giornalista, indipendentemente dalle tutele contrattuali, è quello di porre domande che possono risultare scomode o poco gradite. Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti chiede quindi che il collega sia reintegrato in tempi brevi e a pieno titolo nel suo ruolo.

È alquanto suggestivo che una domanda scomoda durante una conferenza stampa organizzata dalla Commisione della UE a Bruxelles possa determinare un licenziamento di un giornalista. L’Associazione Stampa Romana ha ribadito che tale comportamento rappresenta un episodio gravissimo di lesione dell’autonomia professionale, che evidenzia ancora una volta la necessità di maggiori garanzie contrattuali per i collaboratori, i più esposti a pressioni e ingerenze.

 

 

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9