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Pescara, insorgono i cittadini del centro esausti dal degrado

Degrado urbano, risse, schiamazzi notturni, sono quanto denuncia un gruppo di cittadini della zona centrale della città ormai portati all’esasperazione da una integrazione fallimentare che ha ricadute negative sulla sicurezza degli abitanti
Data: 3 Agosto 2025

PESCARA – Cittadini e commercianti del centro città scrivono una lettera al sindaco di Pescara Carlo Masci, perché la situazione di degrado e di precaria sicurezza diventa insostenibile. Piazza Santa Caterina da Siena e corso Vittorio Emanuele (altezza Bingo) sono il crocevia di una serie di condizioni in cui comportamenti molesti quotidiani, schiamazzi, risse con lancio di bottiglie e traffici sospetti, sono le «caratteristiche» di una quotidianità che ha messo in allarme tutti i cittadini della zona. Orde di bande di persone di origine extracomunitaria, stazionano nel quartiere in modo violento e dissennato, recando fastidio ai cittadini e a quanti, soprattutto nelle ore notturne, transitano in quelle zone. È questa la sintesi dell’esposto che un gruppo di cittadini della zona hanno spedito sia alla Procura della Repubblica di Pescara che all’attenzione del primo cittadino della Città adriatica.

È proprio a seguito dell’esposto ricevuto ieri (oggi per chi legge ndr), il sindaco di Pescara Carlo Masci ha sollecitato ieri al Prefetto una nuova riunione del Comitato per l’ordine pubblico, allargata alla Procura della Repubblica, «per arrivare a definire quali misure attuare a breve, medio e lungo termine nell’area centrale», dove è stata segnalata dai cittadini «una situazione di grave degrado urbano e di costante insicurezza» per la quale – scrive Masci – «le azioni poste in essere finora non hanno dato gli esiti attesi, almeno a detta dei firmatari dell’espostoì».

Il sindaco, ieri mattina ha incontrato alcuni cittadini e commercianti della zona riferendo di aver sollecitato la riunione del Comitato per l’ordine pubblico, ha chiesto al Prefetto anche «una preventiva fase di ascolto di una delegazione di cittadini, affinché possano riferire direttamente al Comitato fatti, preoccupazioni e premure legati a quanto viene illustrato nell’esposto, a partire dalla commissione di reati». La segnalazione, fa notare il sindaco, «fa emergere uno scenario preoccupante per ciò che attiene la sicurezza percepita, nonostante i ripetuti interventi posti in essere dalle forze dell’Ordine e dalla polizia locale in ottemperanza a quanto stabilito anche durante le riunioni del Comitato per l’ordine pubblico, da me sempre sollecitate su questo argomento spinoso, e che sono state particolarmente utili per segnalare tutte le situazioni che ritenevo e ritengo meritevoli di particolare attenzione. Evidentemente, però, dopo operazioni di vario genere, denunce, sequestri e arresti, il cuore del problema è ancora lì. Sono assolutamente cosciente che la nostra città, come tutte le altre realtà urbane, sia oggetto di un mutamento progressivo e inarrestabile, e che le città subiscono, inermi, le conseguenze di politiche superficiali decennali sul tema delicatissimo dell’immigrazione clandestina e incontrollata, e proprio per questo si deve, per quanto si può e con i pochi strumenti a disposizione, lavorare all’integrazione e alla multiculturalità, ma è anche vero che l’attenzione va mantenuta sempre altissima da parte di tutte le istituzioni competenti, per garantire il rispetto della legge e delle disposizioni vigenti ed evitare che si scivoli pericolosamente nel degrado». ”

«Il cuore della città – fa notare il sindaco – è frequentato ogni giorno da decine di migliaia di persone che lì vivono, lavorano o semplicemente transitano, visto che Pescara è un crocevia e d’estate i numeri aumentano in maniera esponenziale. Per questo sono a chiedere che in tempi rapidi venga promossa una ulteriore riflessione congiunta – dopo le molteplici riunioni sullo stesso tema – affinché venga promossa un’azione sempre più decisa che faccia sentire la presenza dello Stato e la sua forza risolutrice».

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