MONTESILVANO – Grazie ai controlli effettuati dalla polizia locale di Montesilvano, ieri pomeriggio, in via Rossi, nel parcheggio del centro commerciale Porto Allegro, è stato possibile sequestrare un pugnale a lama fissa di circa 28 cm, nascosto nello zaino di uno dei due minorenni che viaggiavano a bordo dei loro scooter. Un fatto inaudito che desta allarme e sgomento, soprattutto dopo l’efferato omocidio di Christopher Thomas Luciani, accoltellato il 23 giugno scorso in un’area nascosta del parco Baden Powell di Pescara, da parte di suoi coetanei. Le condanne esemplari, comminate ieri dal giudice del Tribunale dei minori dell’Aquila, pare non abbiano sortito molti effetti da parte di alcuni giovanissimi che molto spesso, in modo disinvolto, girano armati, giustificando il possesso delle armi improprie come una necessità per la difesa personale. Siamo veramente all’assurdo. È chiaro che la responsabilità delle famiglie è fuori discussione, in quanto sono tenute a verificare e controllare (oltre che ad educare) stili di vita e scelte dei figli minori, considerando la degenerazione del quadro sociale contingente.
L’efficace controllo del territorio da parte degli agenti della polizia locale di Montesilvano, hanno dunque portato immediatamente al sequestro dell’arma con la denuncia del 17enne N.D. presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Questo intervento rappresenta il secondo blitz di questo tipo a Montesilvano, evidenziando l’efficacia delle azioni di controllo e la necessità di un impegno costante nella prevenzione.
Il sindaco Ottavio De Martinis ha ribadito l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni, famiglie e scuole: «Il possesso di armi bianche tra i giovani è un problema nazionale. Montesilvano è in prima linea nella lotta contro la violenza. Dobbiamo offrire ai nostri ragazzi punti di riferimento solidi e attività che li tengano lontani dalla strada. La famiglia deve tornare ad essere il primo educatore. I dati ci impongono di restare vigili per tutelare i nostri ragazzi e la nostra città».
«La lotta alla violenza è una sfida che coinvolge tutta la comunità – ha affermato il consigliere Pasquale Cordoma –. Ciascuno di noi può fare la propria parte, segnalando comportamenti sospetti, sostenendo le iniziative di prevenzione e promuovendo valori di rispetto e tolleranza. Purtroppo, ancora una volta, gli agenti della polizia locale hanno colto nel segno fermando un ragazzo con un coltello nello zaino. Il sevizio svolto dalla polizia locale è di enorme rilevanza sia dal punto di vista sociale che della prevenzione del crimine e sono convinto che dobbiamo continuare su questa strada. Ringrazio personalmente il comandante Nicolino Casale e tutti gli agenti dei vigili urbani perché operano sul territorio con solerzia, precisione e delicatezza, cercando di vigilare e prevenire i reati. Un plauso anche all’amministrazione comunale che intende incentivare questo servizio, per garantire maggiore sicurezza alla città e ai propri cittadini».
Il vicecomandante della polizia locale, Nino Carletti, ha evidenziato l’importanza dei controlli e l’inasprimento delle pene per il porto abusivo di armi: «I controlli sono un punto di partenza per un’azione più incisiva. Chiediamo ai giovani di riflettere sulle conseguenze delle loro azioni. Solo con un impegno coordinato possiamo costruire un futuro più sicuro».
mas.man.









