BRA – Esistono passioni che solo in apparenza possono sembrare legate al mondo dei più piccoli. Le macchinine, ad esempio, rappresentano per molti collezionisti una passione molto seria, che ha monopolizzato spesso le ricerche di una vita intera e un impegno finanziario importante, anche in termini di spazi espositivi. Il mondo degli automodelli in Italia ha molti proseliti e molti professionisti del settore.
Nel cunese, ad esempio, è stata allestita, Museo del Giocattolo di Bra, una mostra temporanea dal titolo inequivocabile: «Macchine… che passione!» che tutti potranno visitare fino a Pasqua.

Nelle nuove vetrinette – installate appositamente per ospitare esposizioni tematiche e per far scoprire al pubblico i numerosi giocattoli frutto di donazioni di privati – sono esposte centinaia di automobiline: dalle vetture Anni ’50 ai modellini dettagliatissimi e rari dei primi Anni 2000 del secolo scorso. La mostra temporanea è stata allestita in occasione del prestito di alcuni giocattoli appartenenti alla collezione Chiesa al Museo dell’Automobile di Torino, per l’installazione «C/ART».

Le vetrine del Museo del Giocattolo sono ricche di pezzi rari della Dinky Toys, Corgi Toys, Mercury e Shuco, oltre a modellini storici dell’Airfix, della Tamiya, della Arii, Monogram e di tante altre marche più o meno famose che un tempo hanno fatto la felicità di molti bambini e, ora, di adulti collezionisti e modellisti. Oltre alle vetturine appartenenti alla collezione del museo, sono esposti pezzi inediti appartenenti a collezioni di privati.
E’ possibile accedere alla mostra, inaugurata il 23 febbario scorso, negli orari di apertura del museo. Il Museo del Giocattolo, sito in via Ernesto Guala 45, è visitabile (ad ingresso gratuito per tutti i cittadini braidesi, 5 euro per gli altri) tutte le domeniche, con tour guidato negli orari 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30, senza necessità di prenotazione. Info su www.museidibra.it .









