ORTONA – Sono attualmente 131 i Km del percorso ciclopedonale che si snodano lungo la costa adriatica da Martinsicuro a San Salvo. E dagli ultimi annunci, la lunga direttrice panoramica della pista ciclabile d’Abruzzo, potrebbe acquisire anche qualche altro chilometro fondamentale per dare continuità ad un percorso che in Abruzzo è al 95% interamente ciclabile con apposite piste asfaltate, ricavate sul litorale di numerosi comuni abruzzesi.

Presto, quindi, entro la fine del 2026, anche il tratto che da Foro-Lido Riccio a Francavilla al Mare fino ad Ortona, potrebbe essere completato, offrendo quindi accesso diretto alla cliclovia adriatica dei Trabocchi, che adesso parte dalla stazione ferroviaria di Ortona. Per i ciclisti che vogliono raggirare l’ostacolo della fine della ciclabile di Lido Riccio a Francavilla, stazione ferroviaria di Tollo, non rimane che la Statale 16 oppure caricare la bici in treno (che in Abruzzo è a costo zero senza supplemento bici per il passeggero) per superare un piccolo tratto, quello Francavilla-Ortona, che ancora non è collegato.

A quanto pare il 6 novembre cominceranno i lavori di messa in sicurezza della Galleria Ferruccio-Ripari di Giobbe in direzione con Punta Ferruccio, il traforo che fu inaugurato nel 1954 per il passaggio della ex-linea ferroviaria, e che attraversa il colle del Cimitero e del Castello aragonese di Ortona. In questo modo verrebbe aperta al transito ciclopedonale un altro pezzo della «Via Verde» e permetterebbe, dopo aver abbattuto un muro attualmente posto all’entrata della struttura, di accedere alla parte Sud della pista ciclabile e quindi di essere fluibile, con una spesa stimata di circa 1mln e 850mila euro.
Per il tratto invece più a Nord, vale a dire da Ortona a Francavilla al Mare, bisognerà aspettare entro la fine del 2026. Esiste già un progetto e un finanziamento di 6mln di euro per realizzare il collegamento con l’ultima località balneare della provincia di Chieti.









