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Luca Mazzoleni e la sua vita da rifugista sul Gran Sasso

Il lavoro autobiografico dello storico gestore del Rifugio Franchetti è contenuto nel libro «Chi apre serra» che verrà presentato venerdì 13 dicembre alle ore 18:30, presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Teramo
Data: 6 Dicembre 2024

TERAMO –  «Quando girai per la prima volta la chiave nella toppa del portone del Duca degli Abruzzi – scrive Luca – non potevo immaginare che quel gesto lo avrei ripetuto innumerevoli altre volte, lì e poi al Franchetti. In pochi giorni da liceale mi ero ritrovato responsabile di una piccola attività, quasi diroccata è vero, ma che per me era tutto quello che volevo. Quel giorno di inizio giugno spinsi la porta ed entrai, tutto il resto accadde da sé: ero felice e non mi facevo problemi o domande, semplicemente vivevo l’esperienza. Solo pochi giorni prima avevo lasciato il liceo senza progetti e con una capriola repentina la mia vita era andata a legarsi strettamente ai quei due piccoli rifugi sul Gran Sasso. Sono passati tanti anni e continuo a fare il mio lavoro, un po’ affaticato certo, un po’ meno energico e infervorato perché la stanchezza si fa sentiere, ma riesco sempre a godere della bellezza di questi luoghi, dello spettacolo del sole che sorge dal mare al mattino e delle pareti che a sera rosseggiano prima di essere avvolte dall’oscurità della notte».

Sono questi alcuni passaggi ripresi dal libro di Luca Mazzoleni nel suo ultimo lavoro autobiografico «Chi apre serra», che verrà presentato Venerdì 13 dicembre alle ore 18:30, presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Teramo. Un percorso di vita, quello dell’amico Luca, che coincide con la sua scelta di vita, decisa senza indugio, sin dai tempi dell’adolescenza, quando il richiamo della montagna si concretizza con la passione di sfidare se stessi attraverso gli spazi silenziosi e incontaminati di un mondo che riesce ad ammaliarti per la sua severa ed estrema semplicità dei suoi ambienti naturali.

Il Rifugio Franchetti (2433 m slm), di cui è gestore da molti anni Luca Mazzoleni, è il rifugio più alto tra quelli situati sul Gran sasso sul versante teramano del massiccio, nel territorio del comune di Pietracamela, sopra la località di Prati di Tivo, incuneato tra il Corno Grande e il Corno Piccolo, nella valle glaciale nota come Vallone delle Cornacchie

La frase chi «Chi apre serra» non è solo un titolo di un libro, ma sintetizza il rispetto per l’ambiente e quindi anche per il prossimo; la salvaguardia di un percoso di vita che si tramanda attraverso una consuetudine che non è scritta, ma impressa nella sensibilità di coloro che amano questi luoghi solitari con una empatia che diventa esercizio militare, perché nulla in montagna può essere lasciato al caso.

Dalla prefazione di Stefano Ardito, firma autorevole di numerosi libri sul Gran Sasso, di cui è un profondo conoscitore, traspare l’ammirazione per l’autore del libro, anche per la determinazione delle sua scelte: «… Negli anni, ho raccontato il suo lavoro e la sua storia in articoli su siti, quotidiani e riviste, e in un documentario trasmesso da Geo & Geo. Ma erano flash, impressioni, momenti. In questo libro, Luca racconta la sua storia tutta intera, dai primi incontri con il Gran Sasso e con il Morra, e dai primi dubbi su cosa fare da grande, fino alla scelta di lasciare il liceo e di prendere in gestione un rifugio, accettando un carico enorme di fatica e anni di precarietà economica (…) Leggere dall’inizio alla fine questo libro significa compiere un viaggio nella storia e nella vita di una bella persona, e vale la pena farlo già per questo motivo. Per chi si accosta alla montagna, però, può avere anche una funzione didattica. Leggere la storia di Luca aiuta chi sale per la prima volta al Franchetti a capire che un piatto di pasta, una notte al calduccio o un cappuccino, banali al livello del mare, tra queste rocce a 2433 metri di quota costano a chi le offre sacrifici e fatica, e meritano un grazie che arriva dal cuore. Buona lettura e buon Gran Sasso!».

Per l’occasione sarà proiettato il film documentario di Andrea Frenguelli «Chi apre serra», dal quale il libro mutua solo il titolo, settimo nella collana Duemilanovecentododici diretta da Stefano Ardito per i tipi editoriali di Ricerche&Redazioni.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo e la Sezione Gran Sasso d’Italia di Teramo del Club Alpino Italiano. Interverranno insieme a Luca: lo scrittore pluripremiato Stefano Ardito, tra le firme più autorevoli del giornalismo e della letteratura di montagna e di viaggio; il presidente della Sezione di Teramo del CAI Giorgio D’Egidio; il regista Andrea Frenguelli e Patrizia Perilli, alpinista e scialpinista. Le letture saranno a cura di Eleonora Saggioro, rifugista.

mas.man.

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